
WTF?! Qualcuno ha finalmente capito che non possiamo dipendere per sempre da servizi proprietari per ogni singola cazzata che vogliamo fare online?
Scherzi a parte, ragazzi, OpenWorkers è una cosa seria. In pratica, è una piattaforma self-hosted che ti permette di eseguire codice JavaScript (sì, proprio quello che ti fa venire l’orticaria quando trovi un punto e virgola mancante) in isolamento, proprio come i Cloudflare Workers. Ma la differenza fondamentale? Lo hosti tu, sul tuo server, con tutta la libertà e il controllo che ne derivano.
L’autore ha fatto un bel po’ di rodaggio: prima con vm2, poi con deno-core per due anni, e ora ha riscritto tutto in Rust usando `rusty_v8` (e con l’aiuto di Claude, che non so se è un altro AI o un tizio con la barba). E diciamocelo, usare Rust per queste cose è sempre una buona idea: performance, sicurezza, e la possibilità di dormire sonni tranquilli sapendo che non ci sono buchi ovunque.
Cosa puoi fare con OpenWorkers oggi? Fetch (ovviamente), KV store, binding per Postgres e S3/R2, scheduling di task con cron, e anche un po’ di crittografia con `crypto.subtle`. Insomma, roba utile per costruire API, microservizi, e tutte quelle cose che ci fanno impazzire.
La parte migliore? L’installazione è semplicissima: un singolo file `docker-compose` e un database Postgres, ed è tutto. Niente configurazioni complesse, niente trappole nascoste. Perfetto per chi, come noi, preferisce sporcarsi le mani piuttosto che cliccare su interfacce grafiche.
Ok, forse la cosa più interessante è che ti libera dal vendor lock-in. Cloudflare fa comodo, ma quando ti chiedono un rene per ogni singola richiesta, inizi a farti delle domande. Con OpenWorkers, sei tu a decidere le regole del gioco.
Certo, non aspettatevi la stessa scalabilità e affidabilità di un servizio gestito come Cloudflare. Ma ehi, siamo hacker, maker, nerd! Ci piace smanettare, ottimizzare, e trovare soluzioni creative. E poi, ammettiamolo, c’è qualcosa di intrinsecamente soddisfacente nel sapere che hai il controllo completo sulla tua infrastruttura.
Insomma, OpenWorkers è un progetto promettente che merita un’occhiata. E se siete dei maniaci del controllo come me, non esitate a provarlo. Magari poi ci raccontate cosa ne pensate e quali feature vorreste vedere implementate.
Ah, e se trovate un bug, ricordatevi di segnalarlo. Ma siate gentili, ok? Non siamo mica sadici!
Source: Show HN: OpenWorkers – Self-hosted Cloudflare workers in Rust
