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“title”: “DeepSeek lancia Search & Fetch: Il web in un JSON (e costa meno di un caffè)”,
“excerpt”: “DeepSeek ha appena rilasciato le nuove API per permettere ai vostri agenti AI di navigare il web in tempo reale. Prezzi bassissimi, Markdown pronto all’uso e zero sbattimenti per lo scraping.”,
“content”: “Perché perdere tempo a scrivere script di scraping che si rompono ogni volta che un sito cambia un div di posto, quando puoi semplicemente chiedere a un’API di farti il lavoro sporco?nnSe state costruendo agenti AI o applicazioni RAG (Retrieval-Augmented Generation) che devono saperne di più di quello che è scritto nel loro dataset di addestramento, la notizia di oggi è quella che vi fa saltare sulla sedia. DeepSeek ha appena sbloccato le sue nuove API di ‘Search’ e ‘Fetch’. In pratica, hanno dato ai loro modelli gli occhi per guardare cosa succede sul web in questo preciso istante.nnEntriamo nel tecnico, senza troppi giri di parole. La Search API vi permette di lanciare query (con operatori stile Google, tipo ‘site:github.com’ o ‘after:2025’) e ricevere un array di risultati strutturati. Ma la vera chicca è la Fetch API: gli passate un URL e lui vi restituisce il contenuto della pagina già pulito, formattato in Markdown. Sì, avete letto bene. Addio al parsing infernale di HTML sporco, benvenuto Markdown pronto per essere ingoiato da un LLM senza far esplodere la context window.nnE il prezzo? Qui c’è da fare i calcoli. Parliamo di 0.75$ per 1000 richieste andate a buon fine. In pratica, con meno di un euro potete far ‘leggere’ mille pagine ai vostri bot. È una cifra che rende l’idea di quanto stia diventando accessibile l’automazione avanzata. Se state gestendo un progetto side-hustle o un esperimento nel garage, questa è la tipica feature che vi permette di scalare senza dover chiedere un prestito in banca.nnOvviamente, come ogni cosa che promette ‘facilità estrema’, c’è un piccolo asterisco (o meglio, un paio). Il sistema è tutto basato sull’ecosistema DeepSeek. Se volete che tutto funzioni con la massima fluidità, la tentazione di restare intrappolati nel loro stack è forte. E poi, c’è la questione del limite di QPS (richieste al secondo) che è piuttosto conservativo: 5 per la Search e 5 per la Fetch. Se pensavate di lanciare un crawler massivo per indicizzare l’intero internet in un pomeriggio, beh, vi rimbalzerà un bel 429 ‘Too Many Requests’ in faccia.nnIn sintesi: per chi sviluppa agenti intelligenti che devono interagire con il mondo reale, questo è un tool potentissimo e decisamente economico. Per chi invece ama il controllo totale e odia delegare la navigazione a terzi, resta il solito compromesso tra comodità e autonomia. Ma ammettiamolo: con quel prezzo, siamo tutti un po’ tentati di schiacciare ‘Submit’.”,
“tags”: [“DeepSeek”, “AI”, “Web Scraping”, “Developer”, “API”],
“image_prompt”: “A high-tech, cyberpunk-style illustration of a digital eye composed of glowing circuit patterns, peering through a web of

Source: DeepSeek search and fetch – $0.75 per 1000 successful requests

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