100 miliardi di vite, un click e un colpo di fortuna statistica

100 miliardi di vite, un click e un colpo di fortuna statistica

Guardate le vostre mani per un secondo. Ora provate a pensare che, statisticamente parlando, siete quasi certamente il risultato di un’esplosione demografica che ha reso la vostra probabilità di esistere quasi irrilevante rispetto al passato.

Senza troppi giri di parole: siamo di quelli che amano i dataset massivi, quelli che quando vedono un numero con troppi zeri iniziano a sognare algoritmi di clustering. Ecco, c’è un progetto chiamato «Any Human Ever» che prende questa statistica brutale e la trasforma in un’esperienza quasi ipnotica. L’idea è semplice, quasi un gioco da tavolo per amanti del big data: premi un tasto e il sistema pesca un’anima a caso tra i 100 miliardi di esseri umani che hanno mai calpestato questo pianeta.

Non è la solita dashboard aziendale piena di grafici a torta inutili e metriche di engagement per vendere pubblicità ai ragazzini. Qui si parla di un processo a step: prima si decide l’epoca, poi il luogo e infine la storia. La cosa interessante è come gestisce la distribuzione temporale. Dato che la popolazione è cresciuta in modo esponenziale (sì, quel trend che fa paura a tutti), se lanci un dado temporale, è quasi matematicamente certo che finirai in un anno recente. Il sito usa una scala logaritmica per permetterti di esplorare anche i periodi in cui la demografia era un deserto, altrimenti passeresti l’eternità a scrollare il vuoto dei millenni passati.

Il bello sta nel vedere come i dati si trasformano in narrazione. Scegli un anno, una coordinata geografica e improvvisamente non sei più un utente che naviga su Chrome, ma stai leggendo il frammento di una vita vera, estratta da dati storici e demografici. È una sorta di ‘random walk’ attraverso la storia umana che ti ricorda quanto siamo tutti piccoli, un semplice punto in un cluster di persone che, in un altro tempo e in un altro luogo, stavano cercando di risolvere i loro bug quotidiani.

Certo, non aspettatevi una ricostruzione 3D ultra-realistica alla Assassin’s Creed; qui la magia è tutta nella visualizzazione dei dati e nella capacità di restituire un senso di scala. È un progetto pulito, senza quel rumore di fondo tipico dei siti moderni che cercano di trackkartare ogni tuo movimento per venderti un paio di scarpe. È puro data storytelling, senza fuffa, solo pura curiosità scientifica applicata alla cronologia della nostra specie. Se avete cinque minuti tra un commit e l’altro, fateci un salto. Fa bene all’ego capire quanto siamo statisticamente insignificanti.

Unico caveat? È un’esperienza puramente contemplativa. Non cercateci funzioni di social sharing o commenti; è un tool per osservare, non per interagire. E per noi che preferiamo i fatti alle opinioni, è esattamente quello che serve.

Source: Any Human Ever – One life, drawn at random from all who have ever lived

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