
Se pensavi che il tuo lavoro di writer fosse già abbastanza stressante, preparati a conoscere la nuova frontiera del corporate-surrealism: xAI cerca scrittori premiati per addestrare Grok, il chatbot che promette di essere ‘più intelligente’ degli altri.
Sì, avete capito bene. Dopo averci abituato a conversazioni con chatbot che sembrano programmate da un algoritmo che ha mangiato troppi meme, ora Elon Musk vuole che i migliori talenti letterari del pianeta si mettano a insegnare a un’AI come scrivere.
La notizia in sé ha un che di tragicamente comico. È come assumere un premio Nobel per la fisica per insegnare a un bambino di tre anni a costruire un razzo. Sia chiaro, rispetto a chiunque altro nel settore, Grok potrebbe effettivamente avere qualche spunto interessante. Ma da qui a farci credere che scrittori con anni di esperienza vogliano passare le loro giornate a correggere le stramberie di un bot… beh, siamo un po’ scettici.
Da smanettone che ha passato più notti del dovuto a fare tweaking di modelli di linguaggio, posso dirvi che addestrare un’AI è un po’ come insegnare a un cane a recitare Amleto. Ci vuole pazienza, molta caffè, e la capacità di ignorare i risultati assurdi che ogni tanto spuntano fuori.
Ma cosa significa tutto questo per noi che preferiamo metterci le mani in pasta piuttosto che affidarci a soluzioni pronte? Innanzitutto, è un promemoria che anche i big della tech stanno ancora brancolando nel buio quando si tratta di intelligenza artificiale. E poi, ci ricorda che, per quanto possano spendere per scrittori premiati, la qualità di un progetto open-source fatto con passione da una community di maker sarà sempre superiore.
Per non parlare del fatto che, se Grok diventa davvero così bravo, magari potremo finalmente avere un chatbot che risponde ’42’ senza bisogno di spiegazioni.
Ma scherzi a parte, il vero punto è questo: l’AI è uno strumento, non una soluzione magica. E mentre xAI cerca di convincere il mondo che Grok sia la risposta a tutto, noi possiamo continuare a costruire, sperimentare e, soprattutto, divertirci.
E se proprio volete addestrare un’AI, perché non provate con un modello open-source e un po’ di codice scritto in casa? Almeno, se qualcosa va storto, sapete esattamente chi incolpare.
Source: xAI Wants to Hire Award-Winning Writers to Train Elon Musk’s Stupid AI Chatbot
