Windows 11 ha ucciso il mio Snapdragon Dev Kit: un funerale ARM

Windows 11 ha ucciso il mio Snapdragon Dev Kit: un funerale ARM

Qual è il modo migliore per uccidere un dev kit? Non con un colpo di pistola, ma con un update di Windows.

Sì, avete letto bene. Il mio Snapdragon Dev Kit, che fino a pochi giorni fa era una bestia da 32GB di RAM e CPU ARM64, ora è un bel pezzo di hardware morto. Colpa? Un aggiornamento di Windows 11 che ha deciso di fare il troll.

La storia inizia in modo innocente: un update di sicurezza (KB5068861) fallisce, si rollbacka, e tutto sembra risolto. Ma poi, come un zombie affamato, torna alla carica e questa volta lascia il sistema in uno stato comatoso. Profilo nuovo, app che non si aprono, e reboot casuali che sembrano più una roulette russa che un normale avvio.

Ho provato di tutto: dism, sfc, reinstallazione, persino il boot da USB. Niente da fare. Il sistema ora è bloccato in un loop di morte, incapace di avviare anche Linux (che, tra l’altro, ancora non supporta questo dev kit).

Ma la parte più divertente è il vendor lock-in. Qualcomm ha già abbandonato questo hardware, quindi non ci sono firmware recovery tools, documentazione, o supporto. È come se Microsoft avesse ricevuto una lista di indirizzi da cancellare e abbia deciso di fare pratica con il mio dev kit.

Per noi smanettoni, questa storia è un monito. Gli ARM-based PC sono fantastici, ma se il vendor ti abbandona, sei fritto. E Microsoft? Beh, sembra che il loro concetto di “security update” sia più vicino a “security wipe”.

Quindi, se avete un Snapdragon Dev Kit, fate attenzione agli aggiornamenti. E se Qualcomm decidesse di rilasciare un tool di recupero, beh, sarebbe come trovare un biglietto della lotteria vincente nel cassetto delle calze.

RIP, piccolo ARM box. Sei stato un bravo ragazzo.

Source: Microsoft probably killed my Snapdragon Dev Kit

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