Web development è tornato figo? (Sì, grazie AI, finalmente!)

Web development è tornato figo? (Sì, grazie AI, finalmente!)

Ammettiamolo: negli ultimi anni, fare il web developer era diventato un po’ come costruire un castello di sabbia durante una tempesta. Ogni volta che pensavi di aver finito una parte, ne spuntava fuori un’altra da rifare, con un nuovo framework, un nuovo bundler, un nuovo modo di fare le cose.

Io mi sono ritrovato a passare più tempo a configurare Webpack che a scrivere codice vero e proprio. E non parliamo della complessità del frontend: Core Web Vitals, SEO, responsive images… sembrava di dover essere un mago per far funzionare tutto correttamente. Ricordo ancora con affetto i tempi del PHP 4 e di jQuery, quando un sito lo tiravi su in un weekend e non dovevi preoccuparti di millemila librerie e dipendenze.

Certo, la tecnologia è progredita, e questo è positivo. Ma la complessità è cresciuta a un ritmo spaventoso, superando la mia capacità di seguirla. Mi sono specializzato nel backend, abbandonando il frontend perché non riuscivo più a stare al passo con l’evoluzione dei tool. Come molti di voi, immagino.

Ma ora, finalmente, c’è una speranza. L’AI è entrata in gioco, e sta cambiando le regole del gioco. Ho provato Claude e Codex, e devo dire che sono rimasto impressionato. Mi hanno dato la spinta di produttività che mi mancava da anni. Posso tornare a gestire l’intero stack, con più sicurezza e meno stress.

Non è magia, ovviamente. L’AI non è perfetta, e bisogna comunque controllare il codice che genera. Ma mi permette di automatizzare le attività ripetitive, di risolvere i problemi più velocemente, e di concentrarmi sulla parte creativa del lavoro. Posso andare da un’idea all’esecuzione in pochi giorni, invece che in settimane o mesi.

E non si tratta solo di scrivere codice. L’AI può aiutarmi a replicare gli standard di codifica, il tono di voce, le tattiche e i processi di altri sviluppatori. È come avere un team di esperti a disposizione, pronto a darmi una mano quando ne ho bisogno. Per noi che amiamo smanettare, significa poter sperimentare di più, provare nuove idee, e aggiungere quel tocco di qualità in più che fa la differenza.

Certo, c’è sempre il rischio del vendor lock-in e della dipendenza da queste piattaforme AI. Ma per ora, mi godo il momento. Web development è tornato ad essere divertente, e questo è un bene per tutti noi.

Source: Web development is fun again

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