Vietnam dice addio agli spot inescipabili: un passo avanti o una patch temporanea?

Vietnam dice addio agli spot inescipabili: un passo avanti o una patch temporanea?

Immagina un mondo senza quegli odiosi spot su YouTube che ti costringono a guardare 30 secondi di pubblicità prima di poter cliccare su “Salta”. Bene, per il Vietnam quel mondo potrebbe diventare realtà già dal 15 febbraio 2026.

Il governo vietnamita ha infatti approvato il Decreto No. 342, che introduce una serie di restrizioni alla legge nazionale sulla pubblicità. Tra queste, la più rilevante per noi smanettoni è il limite di 5 secondi prima che appaia il pulsante “Salta” per gli spot video e animati. Gli banner statici, invece, dovranno essere cancellabili all’istante.

Ora, da appassionati di tech e privacy, dobbiamo ammettere che questa è una notizia che sa di fresco. Finalmente qualcuno si è accorto che costringere gli utenti a guardare pubblicità non è solo fastidioso, ma anche un po’ retrogrado. E non è solo una questione di user experience: il decreto vieta anche i simboli fuorvianti o le interfacce confuse, obbligando le piattaforme a rendere chiaro come chiudere un annuncio in un unico gesto.

Ma, come sempre, la domanda sorge spontanea: quanto durerà questa vittoria? Le grandi piattaforme hanno una storia lunga di aggiramento delle leggi, e non ci sorprenderebbe se tra qualche mese iniziassero a spuntare soluzioni “creative” per bypassare queste restrizioni. Per esempio, potremmo vedere un aumento di spot di 5 secondi ben progettati per catturare la nostra attenzione, o peggio, pubblicità mascherate da contenuti editoriali.

Per noi maker e hacker, questa notizia ha un significato pratico. Se siete tra quelli che amano smanettare con ad-blocker personalizzati o sviluppare estensioni per migliorare l’esperienza utente, potreste avere un campo di gioco più ampio. Tuttavia, tenete d’occhio le risposte delle piattaforme: potrebbero introdurre meccanismi anti-bypass che renderanno più difficile il vostro lavoro.

E poi c’è la questione delle categorie di prodotti regolamentati: cosmetici, alimentari, farmaci e via dicendo. Il decreto vieta pubblicità ingannevoli o dannose per la salute, ma sappiamo tutti come funzionano queste cose. Le aziende troveranno sempre un modo per aggirare le regole, e spetterà a noi utenti stare attenti.

In conclusione, il Vietnam sta facendo un passo nella direzione giusta. Ma come dicevamo, non è la prima volta che una legge cerca di migliorare l’esperienza online, e non sarà l’ultima che viene aggirata. Quindi, mentre celebriamo questa piccola vittoria, teniamo gli occhi aperti e gli strumenti pronti per quando le cose si faranno interessanti.

E voi, cosa ne pensate? Credete che questa legge avrà un impatto duraturo o è solo l’ennesima patch temporanea?

Source: Vietnam bans unskippable ads

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