
Un AI ha appena risolto il problema #728 di Erdős. No, non è uno scherzo di primo aprile, e no, non è la solita notizia esagerata per far cliccare. Questa volta è diverso.
Per chi non lo sapesse, Paul Erdős era quel matto dei numeri che ha pubblicato più articoli scientifici di chiunque altro nella storia. I suoi problemi, sparsi qua e là, sono diventati una specie di caccia al tesoro per i matematici. E ora, un AI ha preso la torcia e ha trovato un tesoro.
Il problema in questione è stato risolto “più o meno autonomamente”, come recita il titolo originale. Questa precisazione mi fa sorridere: “più o meno” è il modo perfetto per descrivere l’attuale stato dell’AI. È come dire a un bambino che ha appena costruito un Lego: “Bravo, ma hai usato un po’ di colla per tenerti su i pezzi”.
Ma lasciamo da parte le battute e parliamo di cosa significa questo per noi smanettoni. Innanzitutto, è un traguardo tecnico. Un AI che risolve problemi matematici avanzati è un po’ come vedere un robot cucinare un risotto alla milanese: tecnicamente possibile, ma ancora lontano dall’essere perfetto. Tuttavia, è un passo avanti.
Ora, la domanda che tutti noi ci facciamo è: “Quanto è riproducibile?”. Se un AI può risolvere problemi complessi, possiamo usarlo per automatizzare parti del nostro lavoro? Certo, ma attenzione: non è ancora il momento di buttare via il nostro IDE preferito. L’AI è un tool, non un sostituto. È come avere un martello più potente: puoi costruire cose migliori, ma devi comunque sapere come usarlo.
E poi c’è la questione della trasparenza. Un AI che risolve un problema matematico è una cosa, ma capirne il processo è un’altra. Se non possiamo vedere come è arrivato alla soluzione, è come se un amico ti dicesse “Fidati, ho risolto il problema, ma non posso spiegarti come”. Non proprio rassicurante, no?
Infine, un pensiero per chi ama smanettare con Arduino e Raspberry Pi: questo progresso potrebbe ispirarci a usare l’AI in modi creativi. Perché non provare a usare un modello open-source per risolvere problemi pratici? Magari non risolveremo il prossimo problema di Erdős, ma potremmo automatizzare un po’ di noia quotidiana.
In conclusione, sì, è una notizia figa. Ma ricordiamoci che l’AI è uno strumento, non un mago. E come ogni strumento, dipende da noi usarlo al meglio.
Source: “Erdos problem #728 was solved more or less autonomously by AI”
