TSMC: “L’AI è come la pizza, ma mai sazia” (e noi ci crediamo?)

TSMC: "L'AI è come la pizza, ma mai sazia" (e noi ci crediamo?)

Se pensavate che la febbre dell’AI stesse per calmarsi, TSMC vi invita a ripensarci. Il colosso taiwanese dei semiconduttori ha appena chiuso un Q4 da record e afferma, con tutta la sicurezza di un venditore di enciclopedie a rate, che la domanda di chip per l’IA è “endless”.

Traduzione: i loro clienti (aka Big Tech) continuano a ordinare chip come se fossero pizza a fine serata. E noi, che di solito smanettiamo con Raspberry Pi e Arduino, cosa possiamo farcene di questa notizia?

Prima di tutto, è chiaro che l’industria sta cavalcando l’onda dell’AI come se non ci fosse un domani. TSMC, che produce il 90% dei chip avanzati al mondo, è il termometro perfetto per misurare quanto sia bollente questo mercato. Ma attenzione: dietro le dichiarazioni ottimistiche, ci sono alcuni spunti interessanti (e qualche problema) per la nostra community.

1. **Il lato positivo: più chip, più possibilità**
Più domanda significa più investimenti in produzione. E questo potrebbe tradursi in chip più potenti, più economici e, speriamo, più accessibili anche per noi maker. Se TSMC continua a spingere su processi avanzati (come il 3nm e il 2nm), magari tra qualche anno avremo microcontrollori ancora più efficienti per i nostri progetti.

2. **Il lato oscuro: vendor lock-in e dipendenza**
Ma attenzione, cari amici del fai-da-te: più l’industria si specializza in AI, più rischiamo di ritrovarci in un mondo dove i chip sono progettati solo per modelli proprietari. E questo potrebbe rendere difficile (o costoso) usare hardware standard per i nostri progetti open-source.

3. **E noi, cosa ci guadagniamo?**
Per noi smanettoni, la notizia è un promemoria: l’AI è dappertutto, ma non dobbiamo lasciarci intimorire. Anzi, è il momento perfetto per sperimentare con soluzioni alternative. Che ne dite di un cluster di Raspberry Pi per allenare modelli leggeri? O di un progetto per ottimizzare l’uso di hardware esistente?

In conclusione, TSMC può pure cantare le lodi dell’AI, ma noi sappiamo che il futuro si costruisce con le mani in pasta. E se Big Tech continua a chiedere chip come se fossero caramelle, noi possiamo almeno provare a capire come usarli (o come evitarli) nel modo più creativo possibile.

Ah, e TSMC, se ci stai leggendo: magari la prossima volta potresti regalare qualche campione a noi maker? Chissà, magari scopriamo qualcosa di utile…

Source: TSMC says AI demand is “endless” after record Q4 earnings

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