Solo come un hacker in una IRC room vuota: la crisi del single moderno

Solo come un hacker in una IRC room vuota: la crisi del single moderno

E se ti dicessi che la solitudine è come un firmware obsoleto? Puoi aggiornarlo, ma prima devi capire perché è diventato inutile.

Su Hacker News è spuntato un post che fa riflettere: un 38enne, dopo 20 anni di vita a due, si ritrova single e perso in un mondo che non conosce. Non è un post tecnico, ma parla di un problema che molti di noi smanettatori conosciamo bene: come riempire il vuoto quando il tuo solito compagno di codice (o di saldatura) sparisce dalla chat.

Il tipo descrive una solitudine che va oltre la mancanza di compagnia: è la sensazione di non avere nessuno con cui condividere le piccole vittorie quotidiane, tipo aver finalmente sistemato le tende o aver trovato la ricetta perfetta per le costolette di maiale. Certo, ci sono gli animali domestici, ma un gatto che ti ignora non è esattamente un feedback utile su quel tuo ultimo script Python.

Ecco dove entriamo in gioco noi, i maker e gli hacker. Perché la nostra risposta naturale alla solitudine è sempre la stessa: costruisci qualcosa. Ma qui c’è un problema: quando sei abituato a condividere ogni progetto con qualcuno, fare tutto da solo può sembrare… vuoto.

Io ho vissuto una cosa simile quando mi sono trasferito in un nuovo paese. All’inizio era come avere un Raspberry Pi senza perifiche: potevo fare un sacco di cose, ma senza un display o una tastiera, a cosa serviva? Poi ho scoperto la bellezza degli IRC e delle community online. Non è la stessa cosa di una persona fisica accanto a te, ma almeno puoi urlare “WTF! Ho appena fritto un Arduino!” e qualcuno ti risponderà.

Ma attenzione: non sto dicendo che la soluzione sia buttarsi su Discord o Reddit. Il punto è che dobbiamo riprogrammare il nostro cervello per trovare nuove fonti di stimolazione sociale. Ecco qualche idea:

1. **Progetti collaborativi**: Cerca gruppi di maker locali o progetti open-source a cui contribuire. Lavorare su qualcosa di più grande di te stesso può dare un senso di appartenenza.

2. **Animali domestici 2.0**: Se hai un cane, portalo al parco. Se hai un gatto, insegnagli a usare un touchpad. Ok, forse la seconda è esagerata, ma interagire con altri esseri viventi aiuta.

3. **Giochi in multiplayer**: Sì, lo so, giocare da soli è facile, ma trovare un compagno di avventure virtuali può riempire quel vuoto. Prova i retro-game o i giochi indie: la community è spesso più accogliente.

4. **Fai qualcosa di fisico**: Costruisci un robot, un drone, qualsiasi cosa che ti costringa a uscire di casa. Il mondo reale è ancora lì, anche se a volte sembra un vecchio sistema operativo.

5. **Scrivi**: Un blog, un diario, qualsiasi cosa. Buttare fuori i pensieri può aiutare a metabolizzare la situazione. E chi lo sa, magari qualcuno là fuori ha vissuto la stessa cosa.

La verità è che la solitudine fa schifo, ma è anche un’opportunità. È il momento perfetto per reinventarsi, provare cose nuove e scoprire chi sei quando nessuno ti guarda. E se tutto va male, c’è sempre la consolazione di poter dire “Almeno ho imparato a usare il multimetro da solo”.

Quindi, se vi trovate nella stessa situazione, sappiate che non siete soli. Letteralmente, sì, ma metaforicamente no. E se avete altri consigli, condivideteli nei commenti. Magari qualcuno là fuori ha bisogno di sentirli.

Source: Ask HN: How to be alone?

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