Software Factory: quando gli AI diventano i tuoi colleghi (e non chiedono aumenti)

Software Factory: quando gli AI diventano i tuoi colleghi (e non chiedono aumenti)

Avete mai sognato di avere un team di sviluppatori che lavora 24/7, non si lamenta mai e non chiede aumenti? Bene, gli ingegneri di StrongDM AI ci sono arrivati un passo più vicini con la loro “Software Factory”: un sistema dove agenti AI scrivono codice, eseguono test e ottimizzano il software senza bisogno di supervisione umana.

Sì, avete letto bene: zero codice scritto a mano, zero review manuali. Solo macchine che producono altre macchine. Se questo non è un plot da Black Mirror, ci si avvicina parecchio.

La cosa più interessante è che, secondo loro, questa rivoluzione è stata possibile grazie a un aggiornamento di Claude 3.5 di Anthropic, che ha finalmente permesso agli agenti di “compoundare la correttezza” invece che gli errori. Prima, ogni iterazione introduceva nuovi bug, ma ora sembra che gli AI stiano imparando a correggere i propri sbagli.

Ma come funziona esattamente questa factory? In sintesi, gli sviluppatori definiscono “scenari” (più flessibili dei test tradizionali) e lasciano che gli agenti lavorino in loop per soddisfarli. Per validare tutto questo, hanno creato un “Digital Twin Universe”: copie comportamentali di servizi come Okta, Jira e Google Docs per testare senza limiti e senza costi.

Per noi maker e smanettoni, questa notizia è sia eccitante che preoccupante. Da un lato, è incredibile pensare che un giorno potremmo avere strumenti che ci aiutano a costruire prototipi o a risolvere problemi complessi senza dover scrivere ogni riga di codice. Dall’altro, se tutto il software verrà generato da AI, dove finisce il divertimento di smanettare con Arduino o Raspberry Pi?

Un altro punto critico è l’economia dietro tutto questo. Creare copie di SaaS era sempre stato troppo costoso, ma ora sembra che sia diventato routine. Questo potrebbe significare meno dipendenza dai vendor, ma anche nuove forme di vendor lock-in (se tutti i tuoi strumenti di sviluppo dipendono da un unico modello AI, sei ancora dipendente).

Infine, la frase che mi ha fatto più ridere: “se non hai speso almeno 1000 dollari al giorno in token per ingegnere, la tua software factory ha margini di miglioramento”. Wow, che bella notizia per chi vuole fare prototipazione low-cost.

In conclusione, la Software Factory è un passo avanti incredibile, ma spero che non uccida il piacere di scrivere codice sporco e fare reverse engineering. Perché, ammettiamolo, metà del divertimento sta proprio lì.

Source: Software factories and the agentic moment

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