
Hai mai guardato il tuo ultimo conto del cloud provider e pensato: “Ma sto pagando per far girare un server che potrebbe essere nel mio garage?”
Bene, non sei solo. Comma.ai, l’azienda dietro il famoso sistema di guida autonoma open source, ha deciso di dire addio al cloud e costruirsi un datacenter tutto loro. E indovina? È più economico, più flessibile e, soprattutto, molto più divertente.
Il post originale è un po’ tecnico, ma la sostanza è chiara: il cloud è comodo finché funziona, ma quando le cose si mettono male, ti ritrovi incastrato in contratti lunghi come la Divina Commedia e costi che ti fanno venire i sudori freddi. E poi, ammettiamolo, c’è qualcosa di profondamente soddisfacente nel vedere i tuoi server che ronzano felici nel tuo ufficio invece di affidarli a un’azienda che potrebbe decidere di cambiare le regole del gioco da un giorno all’altro.
Comma.ai ha speso circa 5 milioni di dollari per il loro datacenter, contro i 25 milioni che avrebbero speso in cloud. E il bello è che non serve essere un’azienda miliardaria per farlo. Con un po’ di pazienza, qualche server di seconda mano e la giusta dose di spirito da smanettone, anche tu potresti avere il tuo piccolo datacenter fatto in casa.
Certo, non è tutto rose e fiori. Gestire un datacenter richiede tempo, competenze e, soprattutto, spazio. Ma la soddisfazione di sapere che i tuoi dati non finiscono chissà dove e che non dipendi da nessuno è impagabile.
E poi, ammettiamolo, c’è qualcosa di profondamente nerd nel dire: “Sì, quel server là in fondo lo uso per il mio progetto segreto.”
