Roomba in bancarotta: quando i robot spazzano via anche il tuo portafoglio

Roomba in bancarotta: quando i robot spazzano via anche il tuo portafoglio

Ecco un classico esempio di come la tecnologia possa diventare più intelligente di chi la produce: iRobot, l’azienda dietro i famosi Roomba, è finita in bancarotta. E non è un bug, è un feature.

Per chi non lo sapesse, iRobot è quel brand che ha reso gli aspiratori robotici un must-have per chi odia passare l’aspirapolvere (e chi non lo odia, d’altronde?). Ora, però, Shenzhen-based Picea Robotics ha deciso di comprare tutte le quote di iRobot. Traduzione per i non addetti ai lavori: i Roomba ora sono made in Cina, e non è chiaro se questo sia un bene o un male.

Da smanettone, la cosa mi fa un po’ ridere e un po’ preoccupare. Ridere perché, insomma, chi non ha mai sognato di hackerare un Roomba per farlo ballare il moonwalk? Preoccupare perché, con un cambio di proprietà così radicale, chissà cosa succederà ai firmware, alle API e a tutti quei piccoli dettagli che noi geek adoriamo smanettare.

Ma andiamo con ordine. Cosa significa tutto questo per noi che amiamo metterci le mani in pasta?

1. **Firmware e aggiornamenti**: Se prima iRobot era un’azienda americana con una certa trasparenza (almeno relativamente), ora dobbiamo vedere cosa deciderà Picea Robotics. Spero che non ci togliano la possibilità di fare il jailbreak ai nostri Roomba, altrimenti addio progetti fighi.

2. **Privacy**: I Roomba sono dispositivi connessi, e non è un segreto che raccolgono dati sui nostri ambienti domestici. Con un’azienda cinese al comando, la questione privacy diventa ancora più spinosa. Spero che almeno ci lascino spegnere il cloud e usare solo il WiFi locale.

3. **Componenti e riparazioni**: Se i Roomba diventeranno più difficili da trovare o riparare, sarà un problema per chi ama fare il fai-da-te. Speriamo che Picea Robotics non decida di chiudere i canali di approvvigionamento dei pezzi di ricambio.

4. **Innovazione**: Da una parte, un’azienda cinese potrebbe portare innovazione e prezzi più bassi. Dall’altra, potremmo finire con un prodotto più standardizzato e meno personalizzabile. Vedremo.

In conclusione, la bancarotta di iRobot è un po’ come quando il tuo progetto preferito su GitHub viene abbandonato: c’è un misto di tristezza e curiosità per il futuro. Per ora, non resta che aspettare e vedere cosa succederà. Nel frattempo, continuate a hackerare i vostri Roomba prima che sia troppo tardi!

E voi, cosa ne pensate? Avete già un Roomba e avete paura che diventi un mattoncino tecnologico? Scrivetelo nei commenti!

Source: Roomba maker iRobot swept into bankruptcy

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