
E se ti dicessi che finalmente c’è un’AI che non solo corregge i tuoi bug ma li celebra come opere d’arte? Qwen3-Coder-Next è l’ultimo nato in casa Qwen.ai e promette di essere il miglior compagno di coding per noi smanettoni. Ma prima di buttare via il nostro vecchio IDE, facciamo un po’ di chiarezza.
Il nuovo modello, presentato il 3 febbraio 2026, si posiziona come un upgrade significativo rispetto ai suoi predecessori. Secondo i test ufficiali, riesce a comprendere e generare codice con una precisione del 98% in linguaggi come Python, C++ e JavaScript. Non solo: sembra finalmente capire l’arte oscura del patchwork di librerie incompatibili che tanto amiamo.
Ma cosa significa per noi che passiamo le notti a combattere con Arduino e Raspberry Pi? Intanto, possiamo finalmente smettere di giustificare con i colleghi il perché il nostro codice assomiglia a un puzzle di spaghetti. Qwen3-Coder-Next promette di integrare perfettamente con i nostri progetti maker, riconoscendo anche i framework più strani e le librerie open-source che abbiamo trovato chissà dove.
Tuttavia, non tutto è rose e fiori. Il modello è ancora in fase di beta, e i test iniziali mostrano qualche problema con i linguaggi di nicchia (sì, stiamo parlando di te, Brainfuck). Inoltre, come al solito, c’è il sospetto di vendor lock-in: per sfruttare tutte le funzionalità avanzate, sembra che dovremo abbonarci a un servizio cloud. Un po’ come se per usare un cacciavite dovessimo pagare un canone mensile.
La vera domanda è: siamo pronti a fidarci di un’AI per il nostro codice? Da una parte, la possibilità di avere un assistente che capisce davvero cosa stiamo cercando di fare è allettante. Dall’altra, sappiamo tutti come finisce quando affidiamo i nostri progetti a un software: prima o poi dobbiamo intervenire manualmente per sistemare i pasticci.
In conclusione, Qwen3-Coder-Next sembra una promessa interessante, ma come sempre con le tecnologie AI, bisognerà aspettare e vedere. Intanto, noi continueremo a smanettare con le nostre vecchie abitudini, magari tenendo d’occhio questo nuovo strumento per quando avrà imparato a parlare anche il nostro dialetto di codice.
Source: Qwen3-Coder-Next
