Quando un sorriso digitale vale più di mille righe di codice

Quando un sorriso digitale vale più di mille righe di codice

Se ti ho convinto con un titolo che sembra uscito da un manuale di psicologia, immagina cosa potrebbe fare un algoritmo con un po’ di creatività.

Questa immagine di un personaggio 3D sorridente non è solo un bel rendering: è il manifesto di come l’IA sta trasformando il modo in cui comunichiamo, progettiamo e persino ci emozioniamo.

Da smanettone, mi trovo a oscillare tra l’entusiasmo per gli strumenti che ho a disposizione oggi e il timore di un futuro dove il mio lavoro potrebbe diventare obsoleto. Ma è proprio questa dualità a rendere il momento così affascinante.

Per chi ama mettere le mani in pasta, la domanda è: come possiamo sfruttare queste tecnologie senza perderci nell’illusione che l’IA possa sostituirci del tutto? La risposta, paradossalmente, è più semplice di quanto sembri: usare questi strumenti per fare quello che sappiamo fare meglio, ma più velocemente e con meno errori.

E poi c’è il lato oscuro: il vendor lock-in, la privacy dei dati e la dipendenza da servizi cloud che decidono per noi. Ma questa è un’altra storia…

Source: Opus 4.5 is not the normal AI agent experience that I have had thus far

Lascia un commento