Quando il Venture Capital ti rovina la testa: la confessione di un founder

Quando il Venture Capital ti rovina la testa: la confessione di un founder

Dicevi di voler essere il tuo capo, di avere finalmente l’idea della vita, e invece ti ritrovi a fissare lo schermo alle 3 di notte, sudato, con la testa che gira come un hard disk con troppi processi aperti. Benvenuto nel club.

L’articolo di Yakkomajuri su Hacker News è una di quelle confessioni che ti fanno venire voglia di applaudire per solidarietà. Perché sì, anche noi smanettoni con Arduino e Raspberry Pi sognamo di mollare tutto e creare il nostro startup. Ma quando i soldi degli investitori entrano in gioco, le cose si complicano. E non è solo una questione di soldi, ma di pressione psicologica.

Il racconto è semplice: un tipo (chiamiamolo Fondatore) lascia il lavoro sicuro, trova un socio, alza un po’ di venture capital, e poi… si incasina. Non perché l’idea fosse sbagliata, non perché il prodotto non funzionasse, ma perché improvvisamente si sente in dovere di correre, correre, correre per far contenti gli investitori. E la corsa, alla fine, diventa un loop mentale: “Se non cresco abbastanza in fretta, sono un fallimento”.

E qui viene il bello. Perché noi, che passiamo il tempo a hackerare roba e a ottimizzare script, sappiamo una cosa: il vero lavoro non è quello che fai, ma come lo fai. E se gli investitori vogliono numeri, allora si finisce per costruire numeri invece che soluzioni.

Il punto cruciale? Gli investitori hanno puntato su di te, non sull’idea. Quindi smettila di preoccuparti di cosa diranno alla prossima call e torna a fare quello che sai fare meglio: smanettare, sperimentare, e migliorare.

Per noi maker, la lezione è ancora più chiara: il venture capital è come quel tool che promette di risolvere tutti i problemi ma poi ti incasina il workflow. Meglio tenersene alla larga e costruire con le proprie mani, senza pressioni esterne.

E se mai ti troverai a fissare il vuoto chiedendoti perché hai scelto questa strada, ricordati: è normale. Ma la prossima volta, prova a chiudere il laptop, fare un caffè, e tornare con la mente sgombra. Gli investitori possono aspettare.

Source: Raising money fucked me up

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