Programmatori vs. Macchine: la Guerra Fredda che non Finisce Mai

Programmatori vs. Macchine: la Guerra Fredda che non Finisce Mai

Se hai mai provato a spiegare a tua nonna cosa fai nella vita e lei ti ha risposto ‘Ah, sì, come il Word’, sai già che il mondo ci odia un po’. Ma il vero problema è che il mondo ci vuole sostituire. Ogni dieci anni, qualcuno si sveglia e urla: ‘Eureka! Abbiamo trovato il modo per fare software senza sviluppatori!’ Spoiler: è sempre un flop.

Dagli anni ’60 con COBOL (‘Scrivi una volta, esegui ovunque’ – ahahah) all’AI generativa del 2025, il copione è sempre lo stesso: business frustrati, dev sotto stress, e una tecnologia che promette di risolvere tutto con un click. Peccato che il software sia come la pasta al forno: sembra semplice finché non devi farlo.

Noi smanettoni lo sappiamo bene: un Raspberry Pi può fare miracoli, ma se non capisci il codice dietro, finisci per trasformare il tuo drone in un mattone volante. L’articolo di Caimito.net spiega perché questa ossessione per sostituire gli sviluppatori è un loop infinito. E la verità è che, mentre i CEO sognano di cliccare un pulsante per generare app, noi siamo lì a patchare bug su sistemi che hanno più anni di noi.

Cosa significa per noi maker? Che ogni nuova promessa di ‘automazione magica’ è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo. L’AI può generare codice, ma chi lo debugga? Chi lo integra in un sistema reale? Spoiler: siamo sempre noi.

E poi, ammettiamolo: metà del divertimento sta proprio nel risolvere problemi che ‘nessuno dovrebbe mai dover risolvere’. Quella volta che hai passato una notte in bianco per far funzionare un sensore su Arduino? O quando hai finalmente capito perché il tuo script in Python andava in crash? Quelle sono le cose che ci fanno svegliare alle 3 di notte con un’idea. E nessuna AI potrà mai rubarci questa soddisfazione.

Quindi, mentre i venditori di fumo continuano a promettere rivoluzioni, noi possiamo solo ridere, scrollare le spalle e tornare a smanettare. Perché alla fine, il software lo scrivono ancora gli umani. E finché ci saranno bug da fixare, ci sarà sempre bisogno di noi.

Source: The recurring dream of replacing developers

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