
Hai mai pensato che il mondo delle finanze fosse un po’ come un videogioco arcade? I giocatori (le aziende) spendono tutte le monete (i prestiti) per continuare a giocare, ma alla fine il game over è sempre dietro l’angolo. Bene, nel 2025 il game over è stato record: il 9.2% delle aziende USA con debito privato ha fatto flop. Grazie, Fitch Ratings, per averci ricordato che il denaro è una risorsa limitata.
Secondo l’ultimo rapporto di Fitch, 38 aziende su 302 hanno detto “ciao” ai loro creditori. La maggior parte erano piccole aziende con meno di 25 milioni di dollari di guadagno annuale. Insomma, il tipico “mom and pop” del capitalismo moderno, ma con un po’ più di debito e un po’ meno popcorn.
La cosa interessante? Il settore software, grande mangiatore di credito, non ha avuto default. Forse perché i developer continuano a credere che scrivere codice sia un’attività a rischio zero. Spoiler: non lo è.
Ma perché tanti default? Fitch punta il dito contro i tassi di interesse, che sono rimasti alti per tre anni. E qui arriviamo alla parte che ci riguarda da smanettoni: i prestiti erano per lo più a tasso variabile, legati al federal funds rate. Tradotto: quando i tassi salgono, le aziende devono pagare di più, e se non hanno un hedge, il cash flow va a puttane.
Cosa significa per noi? Beh, se stai pensando di avviare un’azienda, forse è meglio evitare di indebitarsi a tasso variabile. E se sei un maker o un hacker che lavora con progetti a budget limitato, ricordati che il debito è come un Raspberry Pi senza ventilazione: alla lunga surriscalda tutto.
Inoltre, se sei un appassionato di retrocomputing, puoi trovare un parallelismo interessante: le aziende di oggi sono come i vecchi computer mainframe. Hanno un sacco di hardware costoso, ma se non gestisci bene i processi, finisci per bruciare tutto.
E poi c’è la questione del vendor lock-in. Molte aziende si indebitano per comprare tecnologia proprietaria, e quando i tassi salgono, scoprono che è come essere bloccati in un gioco senza save point. Morale della favola: diversifica, usa open-source quando puoi, e non fidarti mai di chi ti promette rendimenti garantiti.
In conclusione, il 2025 è stato un anno duro per il credito privato. Ma per noi smanettoni, è un altro promemoria: il denaro è una risorsa preziosa, e gestirlo con intelligenza è fondamentale. E se hai un’idea per un progetto, forse è meglio iniziare con un Arduino e un po’ di codice invece che con un prestito a tasso variabile.
Ah, e se qualcuno ti offre un prestito a tasso fisso, corri a firmare. Ma prima, controlla le clausole. Sempre.
Source: US private credit defaults hit record 9.2% in 2025, Fitch says
