
Lo ammetto, quando ho letto la notizia ho fatto un doppio take. Oxide, la startup che promette di rivoluzionare l’infrastruttura di computing, ha appena chiuso un Series C da 200 milioni di dollari. E la cosa più interessante? Non è stata nemmeno una loro scelta attiva, ma una mossa dei loro investor che, vedendo il business decollare, hanno voluto buttare altri soldi nel progetto.
Per chi non lo sapesse, Oxide è quel team di ex-ingegneri di Google e Twitter che ha deciso di costruire server e data center dall’hardware al software, con l’obiettivo di liberarci dal vendor lock-in e dare agli utenti il controllo completo delle loro infrastrutture.
La domanda sorge spontanea: ma perché così tanti soldi se non ne avevano bisogno? Beh, secondo loro, il capitale serve a «de-riskare» il futuro della compagnia, assicurando che non finiscano acquistati da qualche big player (tipo Google, appunto). Insomma, vogliono costruire una compagnia generazionale, non un prodotto da vendere al miglior offerente.
Ora, io sono uno che ama il DIY e il controllo totale sulle proprie macchine, quindi l’idea di un’infrastruttura open e flessibile mi fa venire i lucciconi. Ma resto scettico: quanto è realistico che una startup, anche con 200 milioni in tasca, riesca a competere con i colossi del cloud? E soprattutto, quanto ci metteranno a trasformare questi soldi in prodotti che anche noi maker possiamo usare?
Se da una parte l’indipendenza finanziaria è un punto a favore (nessuno vuole un altro Kubernetes che finisce in mano a Microsoft), dall’altra mi chiedo: quanto di questa operazione è hype e quanto è sostanza? Oxide ha già dimostrato di saper costruire server potenti e ben progettati, ma il vero test sarà vedere se riescono a mantenere la promessa di cambiare il computing senza finire schiacciati dalla concorrenza.
Nel frattempo, noi smanettoni possiamo solo incrociare le dita e sperare che qualche pezzo di questa tecnologia arrivi presto tra le nostre mani. Perché, diciamocelo, un mondo senza vendor lock-in è un mondo un po’ più libero.
Source: Oxide raises $200M Series C
