OpenCode: Il Copilot Open Source che ti fa risparmiare 50€ al mese

OpenCode: Il Copilot Open Source che ti fa risparmiare 50€ al mese

Se hai mai provato a usare GitHub Copilot o simili, sai che alla lunga si trasformano in un salasso. Ecco perché OpenCode è una boccata d’aria fresca: è open source, funziona con qualsiasi modello (anche quelli che hai già installato localmente) e non ti costringe a firmare patti con il sangue per usare funzionalità base.

La beta è appena uscita per macOS, Windows e Linux, e promette di essere il miglior compagno di coding per chi non vuole dipendere dai giganti del settore. Ma andiamo con ordine.

Cosa fa di diverso OpenCode?

1. **Multi-session e sharing**: Puoi avviare più agenti in parallelo sullo stesso progetto e condividere sessioni via link. Utile per il debugging collaborativo o per mostrare a un collega cosa hai combinato.

2. **Privacy first**: Niente dati salvati sul loro server. Se sei paranoico come me, questo è un punto a favore.

3. **Compatibilità totale**: Funziona in terminale, come app desktop o come estensione per IDE. E supporta oltre 75 provider di modelli, tra cui i più popolari (Claude, GPT, Gemini) e anche quelli locali.

4. **LSP enabled**: Carica automaticamente i Language Server Protocol giusti per l’LLM che stai usando. Addio configurazioni manuali infinite.

Perché dovrebbe interessarci?

Se sei uno di quelli che passa le notti a smanettare con Arduino, Raspberry Pi o a sviluppare giochi con Godot, un tool del genere può farti risparmiare un sacco di tempo. E soprattutto, ti evita di dover scegliere tra pagare un abbonamento mensile e usare modelli di dubbia qualità.

Critiche? Ovviamente sì.

1. **Il numero dei contributor**: 800? Su GitHub? Mi sa che qualcuno ha contato anche quelli che hanno aperto un issue per segnalare un typo nella readme.

2. **Le metriche da corporate**: 5 milioni di utenti al mese? Spero siano numeri reali e non un bot farm.

3. **La dipendenza da GitHub**: Se usi Copilot, devi loggarti con GitHub. Se vuoi evitare il vendor lock-in, forse è meglio usare solo modelli locali.

In conclusione: è un passo nella giusta direzione. Se vuoi provarlo, la beta è già disponibile. E se trovi qualche bug, fagli sapere cosa ne pensi. Gli open source hanno bisogno di feedback (e pull request).

Installazione facile facile:

curlnpmbunbrewparu

curl -fsSL https://opencode.ai/install | bash

Buon coding, e ricordate: se il vostro codice funziona al primo colpo, probabilmente state usando troppo l’AI.

Source: OpenCode – Open source AI coding agent

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