OpenAI svela i segreti del suo robot-programmatore: ma a noi che ce ne frega?

OpenAI svela i segreti del suo robot-programmatore: ma a noi che ce ne frega?

Se avete mai sognato di sostituire il vostro compilatore con un robot in tuta argentata, questo post è per voi.

OpenAI ha deciso di svelare finalmente qualche dettaglio tecnico su come funziona il suo Codex, l’agente AI che promette di scrivere codice al posto tuo. E sì, lo so, è un po’ come se il tuo frigorifero ti spiegasse come funziona il compressore: interessante, ma alla fine tu volevi solo un bicchiere di latte.

Il post è pieno di dettagli tecnici che faranno felici i puristi dell’AL, ma per noi smanettoni la domanda è: cosa possiamo farci con queste informazioni? Possiamo finalmente hackerare Codex per farci scrivere script in BASIC per il nostro Commodore 64? Purtroppo no, perché OpenAI ha fatto attenzione a non rivelare nulla di troppo utile per chi ama mettersi le mani in pasta.

La cosa più interessante è il loop di feedback che OpenAI ha implementato: il sistema prova, sbaglia, impara e riprova, un po’ come quando noi smanettiamo con Arduino fino a far fumare il microcontrollore. La differenza è che loro hanno dati petabyte e noi abbiamo solo la nostra collezione di componenti usati.

Per noi maker e hacker, la vera domanda è: possiamo replicare qualcosa di simile con le nostre risorse? Probabilmente no, ma possiamo almeno provare a capire come funziona per migliorare i nostri progetti. Magari il prossimo Raspberry Pi che programmiamo avrà un tocco di intelligenza artificiale fatta in casa.

E ovviamente, non possiamo evitare di parlare di privacy e vendor lock-in. OpenAI ha fatto un bel lavoro nel tenere tutto sotto il loro tetto, il che significa che se vuoi usare il loro AI coding agent, devi ballare sulla loro musica. Niente open-source, niente libertà, solo un bel servizio chiuso che spera di convincerti a pagare.

Ma nonostante tutto, è sempre bello vedere come evolvono questi sistemi. Chi lo sa, magari un giorno avremo un AI che ci aiuta a programmare il nostro prossimo progetto senza dover pagare un abbonamento mensile. Fino ad allora, continuiamo a smanettare e a imparare.

E voi, cosa ne pensate? Vi fidate di un AI per scrivere il vostro codice? O preferite ancora il buon vecchio metodo di provare, sbagliare e imprecare in solitudine?

Source: OpenAI spills technical details about how its AI coding agent works

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