Omega-3: il superpotere anti-dementia che nessuno ti ha detto di avere

Omega-3: il superpotere anti-dementia che nessuno ti ha detto di avere

Sai cosa hanno in comune il cervello di un hacker e quello di un pesce? Entrambi hanno bisogno di omega-3 per funzionare al meglio. Ma mentre noi smanettoni ci preoccupiamo di ottimizzare il nostro codice, forse dovremmo dare un’occhiata anche alla nostra dieta.

Un nuovo studio pubblicato sul PubMed ha scoperto che livelli più alti di omega-3 nel sangue sono associati a un rischio inferiore di demenza precoce. E no, non stiamo parlando di qualche pillola magica o integratore miracoloso: parliamo di semplici grassi buoni che si trovano nel pesce azzurro, nelle noci e in altri alimenti naturali.

Lo studio, basato su dati del UK Biobank, ha seguito oltre 217.000 partecipanti per oltre 8 anni. I risultati? Chi aveva livelli più alti di omega-3 nel sangue aveva un rischio significativamente inferiore di sviluppare demenza precoce. E la cosa interessante è che questo effetto sembra indipendente dal gene APOE-ε4, noto per aumentare il rischio di Alzheimer.

Ma cosa significa tutto questo per noi che passiamo le notti a smanettare con Arduino e a programmare in Python? Beh, per una volta, la scienza ci dice che la soluzione non è un nuovo framework o un hardware più potente, ma semplicemente mangiare meglio. E sì, lo sappiamo, la dieta non è il nostro forte.

Però, se pensiamo a quanto tempo e energie spendiamo per ottimizzare i nostri progetti, forse vale la pena dedicare qualche minuto in più a ottimizzare anche la nostra salute. E poi, ammettiamolo: un cervello ben nutrito è un cervello che scrive codice migliore.

Certo, lo studio ha i suoi limiti. È osservazionale, quindi non può dimostrare una relazione causale. E poi, il campione è piuttosto omogeneo: sarebbe interessante vedere se questi risultati si riproducono in popolazioni più diverse. Ma nel frattempo, perché non approfittarne per fare il pieno di salmone e noci?

E poi, diciamocelo: se gli omega-3 possono aiutare a prevenire la demenza, forse possono anche aiutare a prevenire quei blackout mentali da troppe ore davanti al monitor. Perché sì, anche noi abbiamo i nostri momenti di ‘brain fog’.

In conclusione, mentre continuiamo a cercare di hackerare il mondo, forse è il caso di hackerare anche la nostra dieta. E chi lo sa, magari il prossimo grande progetto open source sarà una ricetta per un smoothie ricco di omega-3.

Nel frattempo, continuate a smanettare, ma ricordate: il vostro cervello merita il meglio. E il meglio, a quanto pare, viene dal mare.

Source: Omega-3 is inversely related to risk of early-onset dementia

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