
Meta ha fatto un altro passo avanti nella sua missione di raccogliere ogni singolo byte della tua vita quotidiana. Questa volta, però, si sono superati: le loro smart glasses ora possono tracciare tutto il cibo che ti metti in bocca. Sì, avete capito bene. Non solo sanno dove vai, chi frequenti e cosa guardi, ma ora vogliono anche monitorare la tua dieta.
Per chi non ha ancora deciso di buttare nel dimenticatoio queste occhiali high-tech, ecco la novità: grazie a una combinazione di AI, sensori e chissà cos’altro, le Meta Smart Glasses possono ora analizzare in tempo reale quello che stai mangiando. E non solo: possono anche darti feedback sulla qualità del cibo, sulle calorie e persino su quanto è “salutare” la tua scelta. Insomma, un personal trainer digitale che non ti molla un attimo, neanche a tavola.
Da smanettone, non posso fare a meno di chiedermi: ma chi ha chiesto questa funzione? Davvero la gente vuole che Meta sappia ogni singolo boccone che mangia? E soprattutto, cosa faranno con questi dati? Se già ora le pubblicità sono sempre più personalizzate e invasive, immaginatevi quando sapranno anche che siete golosi di cioccolato o che non riuscite a resistere a una buona pizza.
Per noi maker e hacker, questa notizia ha un significato pratico: se da un lato è sempre interessante vedere nuove applicazioni di AI e sensori, dall’altro è un monito su quanto sia importante la privacy. Se avete un po’ di tempo libero, potreste divertirvi a reverse-engineering queste smart glasses per capire come funzionano i loro algoritmi di riconoscimento del cibo. Magari scoprite che riconoscono meglio un hamburger che una mela, e questo è già un buon motivo per ridere.
Ma scherzi a parte, la vera domanda è: ne vale la pena? Per noi che amiamo costruire, smontare e capire come funzionano le cose, la risposta è probabilmente no. Preferiamo di gran lunga usare i nostri Raspberry Pi e Arduino per progetti più utili, come automazioni domestiche o robotica open-source. E se proprio volete tracciare il vostro cibo, fatelo con un foglio di calcolo fatto in casa, senza dover regalare i vostri dati a un’azienda che non vede l’ora di venderli al miglior offerente.
In conclusione, mentre Meta continua a spingere per raccogliere più dati possibili, noi possiamo fare la nostra parte: essere consapevoli, proteggere la nostra privacy e, soprattutto, continuare a smanettare con le tecnologie che ci piacciono davvero.
Source: Meta Smart Glasses Can Now Track All the Food You Put Into Your Mouth
