Meta e Google sotto processo: l’addiction come modello di business

Meta e Google sotto processo: l'addiction come modello di business

La notizia che Meta e Google stiano finendo sotto processo per aver ‘ingegnerizzato l’addiction’ nelle loro app non è solo un colpo di scena da film, ma un promemoria che il business dei dati e dell’attenzione ha delle conseguenze reali.

Immagina di essere un bambino che non riesce a staccarsi da Instagram o YouTube Kids. Ora immagina che il design di queste piattaforme sia stato studiato proprio per creare questa dipendenza. Non è solo un problema psicologico, ma un modello di business. E qui, signori, entra in gioco la tecnologia.

Per noi che passiamo le notti a programmare, smanettare con schede elettroniche e costruire progetti open-source, questa storia ha un sapore particolarmente amaro. Da una parte, amiamo la tecnologia per la sua capacità di connettere e creare. Dall’altra, vediamo come le stesse leve che usiamo per far funzionare un Raspberry Pi o un Arduino possono essere manipolate per fini meno nobili.

Cosa significa per noi maker e hacker? Innanzitutto, un richiamo alla responsabilità. Ogni volta che creiamo qualcosa, dobbiamo chiederci: stiamo costruendo un ponte o una trappola? La tecnologia è uno strumento, ma è nostro dovere usarla in modo etico. Poi, un monito contro il vendor lock-in. Meta e Google non sono solo piattaforme, ma ecosistemi chiusi che controllano il flusso di dati e attenzione. Noi, invece, dovremmo puntare a soluzioni aperte e trasparenti, dove l’utente ha il controllo.

E infine, una riflessione sulla privacy. Se anche tu, come me, hai mai avuto un attimo di esitazione prima di installare l’ennesima app che chiede permessi sospetti, ora hai un motivo in più per essere prudente. La tecnologia dovrebbe essere un alleato, non un padrone.

Quindi, mentre il processo va avanti, noi continuiamo a smanettare, programmare e creare. Ma con un occhio critico e un cuore aperto. Perché la tecnologia è troppo importante per lasciarla nelle mani di chi la usa solo per il profitto.

Source: Jury told that Meta, Google 'engineered addiction' at landmark US trial

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