Memories: 30 anni di cyberpunk visionario che ci fa dire “Ma questo l’ho già visto ieri!”

Memories: 30 anni di cyberpunk visionario che ci fa dire "Ma questo l'ho già visto ieri!"

Sapete quella sensazione quando guardi un film e pensi: “Ma questo l’ho già visto ieri?”? No, non stiamo parlando di un déjà-vu da troppo coding notturno, ma di “Memories”, il capolavoro cyberpunk di Katsuhiro Otomo che compie 30 anni e ci dimostra che l’umanità è brava solo a ripetere i suoi stessi errori.

Il film, nato dalla collaborazione tra Studio 4°C e Madhouse, è un tripudio di tre storie indipendenti che, come i nostri progetti Arduino, sembrano non avere nulla in comune ma alla fine rivelano un messaggio unico: la tecnologia, senza un briciolo di buon senso, ci porterà alla rovina. “Magnetic Rose” ci fa viaggiare nello spazio con un’opera psicologica che ricorda i migliori racconti di Stanislaw Lem, “Stink Bomb” ci fa ridere (e preoccupare) con un ricercatore che diventa un’arma batteriologica per sbaglio, e “Cannon Fodder” ci schiaccia con la sua critica distopica alla guerra e alla società.

Come smanettoni, non possiamo che apprezzare la libertà creativa di questo film. Ogni segmento è un esperimento visivo e narrativo, con animazioni che oggi faremmo con Blender ma che allora erano pura magia a mano. “Cannon Fodder”, in particolare, è un masterclass di piano sequenza e character design grezzo che ci ricorda perché l’animazione tradizionale è ancora re.

Ma cosa significa tutto questo per noi che passiamo le notti a scrivere codice e a smanettare con Raspberry Pi? Semplicemente che la tecnologia, per quanto potente, è solo uno strumento. Se usata senza etica o pensiero critico, diventa un’arma. “Memories” ci ricorda che, come hacker e maker, abbiamo la responsabilità di usare la nostra conoscenza per costruire, non per distruggere.

E poi, ammettiamolo, è sempre bello vedere un film che ci fa dire: “Ehi, questo l’ho già fatto io con il mio ultimo progetto!” (anche se, speriamo, senza le conseguenze catastrofiche dei protagonisti).

Source: www.comingsoon.it

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