
Sai qual è la differenza tra un bug nel tuo codice e un bug nel tuo frigo? Che il primo lo puoi fixare con un bel refactor, mentre il secondo spesso richiede una dieta più severa di un kernel Linux prima di un release.
Le nuove Dietary Guidelines for Americans vogliono rivoluzionare la politica nutrizionale USA, riportando al centro “scienza, buon senso e cibo reale”. Niente di rivoluzionario, certo, ma finalmente qualcuno ha detto “basta con le diete da corporate-speak!”
Come al solito, noi smanettoni siamo avanti sulla curva: mentre il mondo si accorge che mangiare cibo vero è una buona idea, noi lo sapevamo già. Anzi, possiamo portare il concetto un passo più in là: e se il nostro rapporto con il cibo fosse come il nostro rapporto con la tecnologia?
Primo: meno processato, più sorgente. Come preferiamo un progetto open source ben documentato a un blob proprietario, anche a tavola meglio un’avocado intero che una purea di plastica. Secondo: controlla gli ingredienti. Non ti fideresti mai di una libreria non mantenuta, perché dovresti fidarti di un cibo con 20 ingredienti il cui nome sembra un commit hash?
E poi c’è la parte più divertente: il food hacking! Perché non usare i nostri skills per creare piatti migliori? Un Raspberry Pi può monitorare la temperatura del forno, un Arduino può automatizzare la coltivazione idroponica, e un po’ di Python può ottimizzare il tuo piano alimentare. Perché accontentarsi di un frullato proteico quando puoi scrivere uno script che lo personalizza in base al tuo github activity?
Certo, ci sono anche i contro. Il vendor lock-in del “mangia ciò che ti danno” è duro da scardinare, e la privacy del tuo frigorifero smart potrebbe diventare un problema. Ma con un po’ di DIY e tanto senso critico, possiamo davvero migliorare il nostro rapporto con il cibo.
Quindi, la prossima volta che ti trovi a scegliere tra una cena pronta e un pasto fatto in casa, ricordati: il tuo corpo è il tuo hardware più prezioso. Trattalo come tratteresti un buon server, con cura, aggiornamenti e tanto amore open source.
Source: Eat Real Food
