L’UE vuole ancora ficcare il naso nei tuoi messaggi privati: la battaglia continua

L'UE vuole ancora ficcare il naso nei tuoi messaggi privati: la battaglia continua

Se pensavi che la storia del “scanneremessaggiprivati” fosse finita, beh… ti sbagliavi di grosso. L’UE è tornata alla carica con la sua proposta di monitorare tutte le tue chat e foto, e stavolta sembra proprio che non voglia mollare.

E sì, lo so cosa stai pensando: “Ma perché non lasciano mai perdere?” Buona domanda, amico mio. Forse perché i burocrati di Bruxelles non hanno mai avuto un account Telegram o un server XMPP di cui preoccuparsi.

La proposta, che fa parte del pacchetto ChatControl, vorrebbe obbligare le piattaforme di messaggistica a scansionare ogni singolo messaggio alla ricerca di “contenuti illeciti”. Traduzione: ogni volta che mandi una foto della tua ultima build su Arduino o un meme di Linux, qualcuno da qualche parte potrebbe darci un’occhiata.

Ora, io non sono un avvocato, ma ho qualche dubbio che questa cosa sia compatibile con il GDPR. Anzi, scommetto che se provassi a spiegare a un parlamentare europeo come funziona un client I2P, gli verrebbe un’emicrania istantanea.

Ma veniamo al punto che ci interessa: cosa significa per noi che passiamo le notti a smanettare con Raspberry Pi e a compilare kernel custom? Beh, per iniziare, potrebbe diventare un po’ più complicato usare le nostre soluzioni preferite per la privacy. E poi, diciamocelo, è un altro esempio di come la tecnologia venga strumentalizzata per controllare le persone invece che per liberarle.

Non è tutto perduto, però. Noi smanettoni abbiamo sempre trovato il modo di aggirare i blocchi. Forse è il momento di ripassare i concetti base di PGP, o magari di sperimentare con le reti mesh decentralizzate. In fondo, se c’è una cosa che sappiamo fare bene è trovare soluzioni creative ai problemi.

E poi, dico io, se proprio vogliono scansionare tutto, perché non cominciano dai server di Meta? Chissà che non scoprano qualcosa di interessante tra le chat di Mark Zuckerberg.

Intanto, teniamoci pronti. La battaglia per la privacy non è finita, e noi siamo in prima linea. E se qualcuno pensa di poterci fermare con un decreto, beh… che si prepari a una bella sorpresa.

Source: The EU still wants to scan your private messages and photos

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