
Hai mai sognato di avere un assistente AI che non mandi i tuoi dati a qualche server remoto? Che non ti costringa a installare Docker, Node.js o Python? Che sia leggero, veloce e soprattutto tuo? Ecco, LocalGPT è proprio questo. E sì, è scritto in Rust.
Per chi non lo sapesse, Rust è quel linguaggio che promette di non farti sparare nei piedi mentre programmi. E a giudicare da LocalGPT, sembra proprio che ci stia riuscendo. Questo progetto, ispirato da OpenClaw, è un assistente AI che gira interamente sul tuo dispositivo, senza dipendenze assurde e con una memoria persistente.
Ma cosa significa tutto questo per noi smanettoni? Beh, significa che possiamo finalmente avere un assistente AI che non ci fa impazzire con configurazioni complicate. Con LocalGPT, basta un `cargo install localgpt` e sei pronto a partire. E sì, anche se sei uno di quelli che ancora usa il terminale come se fosse un videogioco arcade degli anni ’80.
Il bello di LocalGPT è che usa file markdown per la memoria. Hai mai pensato di poter gestire la conoscenza del tuo assistente come se fosse un wiki? Ecco, ora puoi. I file sono organizzati in una struttura semplice: `MEMORY.md` per la conoscenza a lungo termine, `HEARTBEAT.md` per le attività autonome, `SOUL.md` per la personalità e `knowledge/` per le informazioni strutturate. Tutto questo viene indicizzato con SQLite FTS5 per le ricerche testuali e sqlite-vec per le ricerche semantiche.
E non finisce qui. LocalGPT ha anche un’interfaccia CLI, una web UI e una GUI desktop. Vuoi chattare? `localgpt chat`. Vuoi fare una domanda veloce? `localgpt ask “Cosa succede se mescolo caffè e Arduino?”`. Vuoi avviare un daemon in background? `localgpt daemon start`. Insomma, è come avere un piccolo Terminator nella tua macchina, ma senza la parte “voglio distruggere l’umanità”.
E per quanto riguarda la privacy? Finalmente un progetto che non ti costringe a fidarti di qualche server remoto. Tutti i tuoi dati rimangono locali, e se vuoi, puoi anche usare modelli locali come Ollama. Niente più ansie da “chissà chi legge i miei dati”.
Ma non è tutto perfetto. Se sei uno di quelli che ama il vendor lock-in, LocalGPT potrebbe non essere per te. Non c’è nessuna app mobile, nessun abbonamento mensile e nessuna pubblicità. È solo codice, semplice e pulito. E se questo non ti piace, beh, forse dovresti ripensare alle tue priorità.
In conclusione, LocalGPT è un progetto che merita attenzione. È leggero, potente e soprattutto libero. E se hai mai sognato di avere un assistente AI che non ti fa impazzire con configurazioni complicate, beh, ora hai una soluzione. E sì, è scritto in Rust. Quindi, cosa aspetti? Installa, configura e inizia a smanettare.
E se qualcosa va storto, beh, almeno non è colpa mia.
Source: Show HN: LocalGPT – A local-first AI assistant in Rust with persistent memory
