L’IA ti ruba il lavoro? Meglio abbracciarla, prima che sia troppo tardi

Vi siete mai chiesti se il vostro codice sarà mai buono quanto quello generato da un LLM in 5 minuti? Se siete ancora lì a litigare sui semicoloni mancanti, forse è ora di svegliarsi.nnL’autore di Redis, Salvatore “antirez” Sanfilippo, ha appena pubblicato un post bomba su come l’IA sta cambiando per sempre il modo di scrivere software. E non è uno che grida al lupo al lupo: è uno che ha visto il futuro e ci è entrato dentro a piedi.nnIl punto è semplice: l’IA non è più quella cosa che fa qualche riga di codice per te. Ora può gestire progetti interi, risolvere problemi complessi e farti risparmiare mesi di lavoro. Antirez racconta di aver sistemato bug ostici, creato librerie complesse e migliorato Redis Streams praticamente da solo, con l’aiuto di un LLM. E il bello è che non sta parlando di magia: sta parlando di realtà, qui e ora.nnMa attenzione, non è tutto rose e fiori. C’è il problema del vendor lock-in: se qualche big tech decide di chiudere i modelli, siamo fritti. E poi c’è la questione sociale: chi si occuperà di chi perde il lavoro? Antirez ha le sue idee, ma una cosa è chiara: ignorare l’IA non è un’opzione.nnCome smanettoni, cosa dobbiamo farne di questa rivoluzione? Secondo me, tre cose:n1) Smettiamo di fare i puristi. L’IA è uno strumento, non un nemico. Usiamola per fare cose più fiche.n2) Non perdiamo di vista l’open source. Se i modelli chiusi vincono, siamo fregati. Supportiamo i progetti open, soprattutto quelli che vengono dalla Cina.n3) Diamo un’occhiata a come l’IA può migliorare i nostri workflow. Non dobbiamo smettere di scrivere codice, ma possiamo farci aiutare.nnE poi, ammettiamolo: vedere un LLM che genera 700 righe di codice C che funzionano è una cosa dannatamente figa. Non dobbiamo aver paura di giocarci, sperimentare, sbagliare. Il futuro è qui, e il futuro è nostro se lo sappiamo usare.nnQuindi, invece di piangere sui semicoloni persi, mettiamoci a promptare. Il codice non è morto, è solo cambiato. E noi siamo ancora quelli che lo fanno funzionare meglio di chiunque altro.

Source: Don’t fall into the anti-AI hype

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