
Avete mai visto un’azienda che cavalca l’hype dei blind box per poi schiantarsi come un Raspberry Pi senza alimentazione? Bene, Labubus potrebbe essere il caso da manuale.
I creatori di quel giocattolo che tutti i vostri nipoti vogliono disperatamente hanno perso oltre 30 miliardi di dollari in valore negli ultimi mesi. Pop Mart, l’azienda dietro il fenomeno, ha registrato un crollo record delle azioni. E ora? Ora ci chiediamo: ma noi cosa c’entriamo con questa storia?
Intanto, mentre i grandi investitori si strappano i capelli, noi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Nessun vendor lock-in, nessun DRM fastidioso sui nostri progetti. Labubus era un giocattolo, certo, ma anche un esempio lampante di come l’hype possa gonfiare un mercato fino a farlo esplodere. E noi, che amiamo costruire e non solo comprare, possiamo permetterci di sorridere.
Ma non è solo una questione di soldi. È una lezione di vita, o almeno di economia. Le mode passano, i trend si esauriscono, e chi non si adatta finisce male. Noi smanettoni lo sappiamo bene: ogni progetto deve avere un senso, una funzionalità, un perché. Non basta l’estetica o il marketing. Ecco perché, mentre Labubus si dibatte tra le crisi finanziarie, noi continuiamo a smanettare con i nostri Arduino e Raspberry Pi, costruendo cose che servono davvero.
E poi, diciamocelo: i blind box sono divertenti, ma alla fine sono solo scatole con dentro altre scatole. Noi preferiamo aprire il cofano del nostro ultimo progetto, vedere i fili, i circuiti, e capire come tutto funziona. Perché, in fondo, è questo il vero divertimento: creare, non solo consumare.
Quindi, mentre Pop Mart cerca di rialzare la testa, noi continuiamo a fare quello che sappiamo fare meglio: inventare, costruire, e magari anche ridere un po’ delle mode passeggere. Alla fine, la tecnologia è nostra amica, non il contrario.
Source: Labubus Might Be Labu-Bust After Pop Mart Posts Record Share Loss
