
Sai quella sensazione quando finalmente ti liberi da un software che ti fa spendere un occhio della testa ogni anno per aggiornamenti e licenze? Ecco, la Danimarca l’ha appena provata.
La loro agenzia per la modernizzazione tecnologica ha annunciato che entro fine anno dirà addio a Microsoft Office e passerà a LibreOffice. Non solo: anche Copenhagen e Aarhus, le due città più grandi del paese, hanno già iniziato la migrazione. La motivazione? Ridurre la dipendenza da Big Tech straniere, soprattutto americane.
Per noi smanettoni, questa è una notizia che sa di aria fresca. Finalmente un governo che capisce che l’open-source non è solo per hippy informatici, ma può essere una soluzione solida e affidabile. E poi, ammettiamolo: chi non ha mai maledetto un aggiornamento di Windows che ha mandato tutto in tilt?
Il ministro per la digitalizzazione, Caroline Stage Olsen, ha detto che se le cose andranno come previsto, tutti i dipendenti passeranno a LibreOffice entro l’autunno. E se qualcosa dovesse andare storto? Beh, potrebbero sempre tornare indietro. Ma siamo sicuri che una volta assaggiata la libertà, vorranno tornare ai vecchi vincoli?
Microsoft, ovviamente, non ha ancora commentato. Chissà se si sono messi a piangere nel loro ufficio di Redmond mentre leggevano la notizia. Scherzi a parte, questa è una mossa che potrebbe ispirare altri governi a seguire la stessa strada. E in un mondo dove la privacy e la sovranità digitale sono sempre più importanti, non è certo una cattiva idea.
Per noi maker e hacker, questo significa che l’open-source sta finalmente avendo il riconoscimento che merita. E se un’intera nazione può fare il grande salto, perché non dovremmo farlo anche noi? Certo, ci saranno sfide tecniche da affrontare, ma con un po’ di pazienza e tanta voglia di smanettare, tutto è possibile.
Quindi, preparate i vostri Raspberry Pi, tirate fuori i vostri Arduino e festeggiamo insieme questa piccola grande rivoluzione. La Danimarca ha dato il via, ora tocca a noi fare la nostra parte!
Source: Danish government agency to ditch Microsoft software (2025)
