jQuery 4: L’ennesimo ritorno del dinosauro che non vuole estinguersi

jQuery 4: L'ennesimo ritorno del dinosauro che non vuole estinguersi

Sapete quella sensazione quando apri un sito web e ti accorgi che sotto il cofano c’è ancora jQuery? Ecco, i suoi creatori evidentemente non vogliono che questa sensazione svanisca mai.

Con grande stupore (e un pizzico di sarcasmo), il team di jQuery ha annunciato la versione 4.0.0, un aggiornamento che promette di “rivoluzionare” il mondo del JavaScript. Ma dopo anni di oblio, è davvero il caso di festeggiare?

Per chi vive nelle grotte (o chi semplicemente ha smesso di usare jQuery nel 2015), ricapitoliamo: jQuery è quella libreria che ha reso il DOM gestibile in un’epoca in cui ogni browser aveva il suo modo di fare le cose. Oggi, con ES6 e moderni framework, sembra quasi un fossile. Eppure, eccolo qui, più vivo che mai.

La versione 4.0.0 introduce alcune novità interessanti: miglioramenti nelle performance, un sistema di plugin più flessibile e supporto ufficiale per i moderni browser. Ma la domanda che tutti gli smanettoni si pongono è: “Perché?”

Da un lato, è ammirevole che un progetto così datato continui a evolversi. Dall’altro, sembra quasi un atto di disperazione. In un mondo dominato da React, Vue e Angular, jQuery 4.0.0 è come vedere un Walkman in un negozio di cuffie wireless: tecnicamente funzionale, ma un po’ fuori luogo.

Per noi che amiamo smanettare, la notizia ha un significato pratico: se state ancora usando jQuery, forse è il momento di aggiornarsi. Se invece siete tra quelli che hanno abbandonato la nave, questa notizia vi farà solo sorridere. In entrambi i casi, una cosa è certa: jQuery non ha ancora detto la sua ultima parola.

E voi, userete jQuery 4.0.0? O preferite lasciarlo al passato come un vecchio disco rigido IDE?

Source: jQuery 4

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