
Se pensassi che il tuo codice fosse veloce, aspetta di sentire cosa fa Jeff Dean.
Questo nome potrebbe non dirti molto, ma nel mondo degli algoritmi e dell’ottimizzazione è una specie di leggenda. Le “Jeff Dean Facts” sono una raccolta di aneddoti (più o meno veri) che girano da anni tra i programmatori, e che raccontano di un genio capace di scrivere codice così efficiente da far sembrare i bug feature che nessuno aveva ancora scoperto.
Alcune di queste storie sono esagerazioni, altre potrebbero essere vere (o almeno parzialmente). Per esempio, si dice che abbia ottimizzato un algoritmo riducendo i tempi di esecuzione del 300%, o che il suo codice sia talmente veloce che i processori devono fermarsi con tre istruzioni HALT per evitare di sovraccaricarsi.
Ma perché dovrebbe interessarci? Perché Jeff Dean è il tipo di persona che ci ricorda che la programmazione non è solo scrivere funzioni che funzionano, ma anche spremere ogni singolo ciclo di CPU per ottenere prestazioni straordinarie.
Il problema? Il suo livello è così alto che il resto di noi può solo sognare di avvicinarsi. Se hai mai passato ore a ottimizzare una query SQL o a ridurre i tempi di caricamento di una pagina web, sai che la strada per la perfezione è lunga. Eppure, queste storie servono a ispirare: se anche solo il 10% di queste leggende fosse vero, sarebbe già un motivo per festeggiare.
Certo, ci sono anche critiche. Alcuni sostengono che l’ossessione per l’ottimizzazione estrema sia controproducente: codice troppo complesso, difficile da mantenere, o addirittura pericoloso se non documentato a dovere. Ma questo è il prezzo della grandezza, no?
In ogni caso, la prossima volta che ti trovi a scrivere una funzione, chiediti: “Cosa farebbe Jeff Dean?”. E poi ricorda che, anche se non raggiungerai mai il suo livello, almeno ci hai provato.
E se vuoi saperne di più, la raccolta ufficiale delle Jeff Dean Facts è su GitHub, pronta per far impallidire anche il tuo compilatore preferito.
Source: The Jeff Dean Facts
