
Immaginate un guerriero barbarian con muscoli da bodybuilder professionista, un’espressione da ‘ho appena ucciso un drago’ e un’accetta più grande di me, appoggiato casualmente a un vecchio TV a tubo catodico.
Sembra un concept art per un videogioco assurdo, ma è in realtà un’immagine generata da OpenAI con il suo nuovo GPT Image 1.5. Questa volta, l’AI non si limita a creare foto fake, ma promette di farlo in modo più ‘conversazionale’. Traduzione: ora puoi chiedergli di modificare dettagli specifici con comandi tipo ‘fai vedere che sta ridendo’ o ‘aggiungi un gatto sul divano’.
Per noi smanettoni, questa è una notizia grossa. Da una parte, è un altro passo verso la democratizzazione degli strumenti di manipolazione visiva. Dall’altra, è un promemoria che dobbiamo sempre verificare le fonti, soprattutto quando ci arriva un’immagine di un amico che apparentemente ha vinto alla lotteria.
Il problema? Questi tool stanno diventando così potenti che presto anche un nonno riuscirà a creare deepfakes convincenti. E mentre noi possiamo apprezzare la tecnologia, dobbiamo anche ammettere che OpenAI sta costruendo un bel po’ di vendor lock-in. Vuoi generare immagini? Devi usare ChatGPT. Vuoi modificarle? Devi usare ChatGPT. Vuoi condividerle? Meglio se lo fai dalla loro piattaforma.
Ma non tutto è perduto. Se sei un maker, questa è l’occasione perfetta per sperimentare con modelli open-source alternativi. Stable Diffusion e i suoi fork sono ancora lì, pronti per essere installati su un Raspberry Pi con un po’ di pazienza e un po’ di RAM extra. E se vuoi davvero spingerti oltre, potresti anche allenare il tuo modello personalizzato per generare immagini di barbarian che usano Arduino.
In conclusione, il nuovo generatore di immagini di OpenAI è un’altra prova che viviamo in tempi interessanti. Per noi che amiamo smanettare, è un’opportunità per imparare, sperimentare e, perché no, creare qualche immagine assurda da condividere in chat. Ma per il resto del mondo, è un promemoria che la verità non è più così semplice da riconoscere.
Source: OpenAI’s new ChatGPT image generator makes faking photos easy
