House of the Dragon: HBO tra draghi e drammi dietro le quinte

House of the Dragon: HBO tra draghi e drammi dietro le quinte

Sapete quando un progetto open source viene abbandonato dal maintainer principale ma la community lo mantiene vivo lo stesso? Bene, HBO sembra aver preso ispirazione da questa filosofia per House of the Dragon. Nonostante i problemi creativi, il network è più fedele alla sua serie fantasy che un maker lo è al suo ultimo Arduino.

La notizia, uscita a gennaio 2026 (sì, siamo nel futuro, ma chi ha ancora un feed RSS sa che certe cose non cambiano mai), rivela che HBO non ha intenzione di mollare House of the Dragon, nonostante i drammi dietro le quinte. Per noi smanettoni, questo è un po’ come vedere un progetto hardware con problemi di stabilità che continua a essere aggiornato perché i fan non mollano.

Ma cosa significa per noi che amiamo smanettare? Beh, prima di tutto, è un esempio di resilienza. Come quando un nostro circuito fa le bizze ma noi continuiamo a provare soluzioni finché non funziona. HBO sta facendo più o meno la stessa cosa, ma con attori, sceneggiatori e budget da capogiro.

Il punto è: perché HBO è così ostinata? Probabilmente perché i numeri sono dalla loro parte. House of the Dragon è un po’ come un Raspberry Pi: semplice, ma con un potenziale enorme se usato bene. E HBO lo sa.

Certo, non possiamo ignorare il lato oscuro della cosa. Come quando un vendor lock-in ti costringe a usare un componente proprietario invece di uno open source, HBO potrebbe essere bloccata in un modello di produzione che non le permette di uscire facilmente dalla serie. Ma per ora, sembra che il gioco valga la candela.

E poi, ammettiamolo: i draghi sono fighi. Chi non vorrebbe un drago come sidekick per i propri progetti maker?

In conclusione, HBO sta dimostrando che, anche con i problemi, si può andare avanti. Noi, nel frattempo, continueremo a smanettare con i nostri progetti, sperando che i nostri circuiti siano un po’ meno turbolenti di quelli di House of the Dragon.

Source: HBO Still Loyal to ‘House of the Dragon’ Despite Creative Strife

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