HN 2026: Ecco cosa bolle in pentola negli angoli più dark della rete

HN 2026: Ecco cosa bolle in pentola negli angoli più dark della rete

Chi l’avrebbe mai detto che nel 2026 avremmo ancora discusso di progetti fighi su Hacker News? Eppure eccoci qui, a curiosare tra le risposte di chi passa le notti a smanettare con roba che nemmeno i CEO delle grandi aziende tecnologiche osano toccare.

Il thread “What are you working on?” di febbraio 2026 è un concentrato di genio, follia e tanta, tanta passione. Tra chi costruisce robot che riciclano la plastica in 3D e chi cerca di far girare Doom su un microcontrollore degli anni ’80, c’è da perdersi. Eppure, in mezzo a tutto questo, emergono temi che dovrebbero far riflettere anche noi, che ci crediamo troppo fighi per seguire le mode.

Primo: l’hardware open source è più vivo che mai. Mentre le grandi aziende continuano a chiudere tutto in container proprietari, la community preferisce smanettare con Raspberry Pi, Arduino e schede personalizzate. Perché? Perché l’hardware open source è come il sesso degli anni ’70: libero, accessibile e senza vincoli. E se pensate che sia una metafora azzardata, beh, siete voi che non avete vissuto abbastanza.

Secondo: l’AI è dappertutto, ma non nel modo in cui te l’aspetti. Nessuno sta cercando di sostituire il cervello con un chip (per ora), ma molti stanno usando modelli open source per automatizzare compiti noiosi. Tipo generare codice, tradurre documenti o persino scrivere post ironici su blog tech. Ah, già fatto? Comunque, il punto è che l’AI è uno strumento, non un sostituto. E se qualcuno ti dice il contrario, probabilmente sta cercando di venderti qualcosa.

Terzo: il retrocomputing non muore mai. Anzi, sta vivendo una seconda giovinezza. Chi l’avrebbe detto che nel 2026 avremmo ancora discusso di emulatori, schede madri vintage e videogiochi arcade? Eppure, eccoci qui, a cercare di far funzionare un Commodore 64 su un Raspberry Pi Zero. Perché? Perché è figo. Perché è una sfida. E perché, a volte, il passato è più interessante del futuro.

Ma non è tutto rose e fiori. C’è anche chi si lamenta del vendor lock-in, delle API che cambiano ogni due mesi e delle decisioni assurde prese dai grandi player del tech. Insomma, il solito discorso. Ma la community non si arrende. Continua a smanettare, a inventare, a costruire. Perché, alla fine, è questo che ci rende diversi dagli altri: non ci fermiamo davanti agli ostacoli. Li smontiamo, li capiamo e, se necessario, li buttiamo dalla finestra.

Quindi, se anche voi state lavorando a qualcosa di figo, condividetelo. Perché, alla fine, è questo il bello di essere nerd: possiamo passare ore a discutere di roba che nessuno capisce, ma che per noi è la cosa più importante del mondo.

E ora, tornate a smanettare. Il mondo non si cambia da solo.

Source: Ask HN: What are you working on? (February 2026)

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