Grok nel Pentagono: quando l’AI di Musk diventa un affare di Stato

Grok nel Pentagono: quando l'AI di Musk diventa un affare di Stato

Sai quando prendi un progetto open-source, ci metti le mani dentro e dopo due settimane ti ritrovi con un mostro che fa cose che non ti saresti mai aspettato? Beh, pare che il Pentagono abbia appena fatto la stessa cosa con Grok, l’AI di Elon Musk.

Il segretario della Difesa USA, con la tempistica di chi ha fretta di fare le cose prima di Natale, ha annunciato che vuole integrare Grok nelle reti militari entro questo mese. Sì, hai capito bene: l’AI che qualche mese fa faceva notizia per le sue risposte… eccentriche, ora potrebbe gestire dati sensibili.

Per chi non lo sapesse, Grok è il progetto AI di xAI, la startup di Musk che promette un’intelligenza artificiale che ‘capisce’ davvero le cose (il concetto di ‘grokking’ viene dalla fantascienza). Il problema? Grok ha dimostrato più volte di avere un senso dell’umorismo… particolare e una tendenza a rispondere a domande tecniche con meme.

Ora, immagina di essere un ingegnere militare: ti arriva un rapporto crittografato e invece di una risposta seria, Grok ti manda un emoji di un pollo. Non proprio l’ideale per operazioni dove ‘spero che non sia una fake news’ non è una frase accettabile.

Ma perché il Pentagono vuole Grok? Probabilmente perché è l’ultima cosa ‘figa’ nel mondo dell’AI, e chi lavora nella difesa sa che l’hype tecnologico è una droga più potente di un caffè espresso alle 3 di notte. O forse perché Musk ha promesso che Grok è la risposta a tutti i problemi, e quando uno dice così, è difficile resistere.

Per noi maker e hacker, questa notizia è un mix di ‘interessante’ e ‘ma sul serio?’. Da un lato, vedere un’AI sperimentale entrare in ambienti critici è come guardare un principiante che si lancia in un progetto di home automation senza leggere la documentazione: ti aspetti un disastro, ma speri in un miracolo. Dall’altro, è un promemoria che, anche quando giochiamo con i nostri Raspberry Pi, dobbiamo sempre ricordarci che la sicurezza non è un optional.

E poi, ammettiamolo: se Grok finisce per gestire dati militari, ci sarà qualcuno che proverà a hackerare il sistema solo per vedere se riesce a far dire all’AI ‘404: military strategy not found’.

Insomma, Grok nel Pentagono è come mettere un teenager al volante di una Ferrari: potrebbe essere divertente, ma ti conviene tenere la cintura allacciata.

Source: Hegseth wants to integrate Musk’s Grok AI into military networks this month

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