Google, il ladro di libri (e la mia crisi esistenziale da nerd)

Google, il ladro di libri (e la mia crisi esistenziale da nerd)

Sapete quella sensazione quando scoprite che il vostro progetto open-source preferito è stato clonato senza permesso? Immaginate ora di essere un autore e di scoprire che Google sta promuovendo la versione pirata del vostro libro.

Jeff Starr, autore WordPress, si trova in questa situazione. Ha scritto a Google per chiedere aiuto, ma sembra che il gigante di Mountain View non sia esattamente in modalità “supereroe” in questo caso.

La storia è semplice: il libro di Jeff è disponibile illegalmente, e Google lo sta mostrando nei risultati di ricerca. Jeff ha provato a dimostrare la sua identità con prove schiaccianti (siti web, Google Search Console, profili social), ma sembra che il sistema automatizzato di Google non sia particolarmente empatico.

Da smanettone, mi viene da fare due considerazioni:
1) **La fiducia nei sistemi automatizzati ha dei limiti**: Google è bravo a riconoscere i gatti nelle foto, ma quando si tratta di diritti d’autore, sembra un po’ perso.
2) **Il problema del “middleman”**: Quando un’azienda diventa il gatekeeper dell’informazione, anche i problemi più semplici diventano complicati.

Cosa significa per noi maker?
– **Attenzione alle piattaforme centralizzate**: Se il vostro progetto è su GitHub, Medium o qualsiasi altra piattaforma, ricordate che non avete davvero il controllo.
– **Backup, backup, backup**: Avete mai pensato a quanto sia fragile la vostra presenza online?
– **Supportate l’open-source (e gli autori)**: Se un libro vi piace, compratelo. Se un progetto vi serve, donate.

In conclusione, la storia di Jeff è un promemoria: anche nel mondo della tecnologia, le cose non sempre funzionano come dovrebbero. E a volte, la soluzione migliore è ancora quella di smanettare in autonomia.

PS: Se siete curiosi di vedere come funziona il sistema di segnalazione di Google, potete provare a segnalare un contenuto violato. Ma preparatevi a una conversazione con un bot che sembra scritto da un avvocato.

Source: Google broke my heart

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