Good Luck, Have Fun, Don’t Die: il film sci-fi che promette di farci impazzire

Good Luck, Have Fun, Don't Die: il film sci-fi che promette di farci impazzire

Se pensate che girare un film sia come assemblare un Raspberry Pi, beh, Gore Verbinski è lì per ricordarvi che non è così semplice. Il regista di Pirati dei Caraibi ha appena svelato le difficoltà dietro ‘Good Luck, Have Fun, Don’t Die’, un film che promette di essere un mix esplosivo di sci-fi e caos creativo.

Il film, con Sam Rockwell come protagonista, esce il 13 febbraio e già si preannuncia come un’esperienza visiva e narrativa fuori dagli schemi. Ma cosa significa tutto questo per noi smanettoni?

Per Verbinski, la sfida principale è stata bilanciare la weirdness del progetto con una narrazione che non perda il pubblico. Un po’ come quando provi a far funzionare un circuito con componenti recuperate da vecchi PC: devi essere sia geniale che fortunato. Il regista ha parlato di un processo di produzione estremamente complesso, con location che richiedevano mesi di preparazione e effetti visivi che hanno messo a dura prova anche i team più esperti.

Da maker, non possiamo che apprezzare la sfida. Verbinski ha dovuto affrontare problemi che ricordano i nostri: budget limitati, tecnologie sperimentali e la costante paura di mandare tutto in malora. Il film, infatti, sembra essere un omaggio a quella mentalità ‘fai-da-te’ che ci contraddistingue. Le location, per esempio, sono state costruite con materiali riciclati e tecniche innovative, un po’ come quando trasformiamo vecchie stampanti 3D in CNC caserecce.

Ma non è tutto rose e fiori. Il film ha anche sollevato alcune critiche per il suo approccio ‘tutto o niente’. Verbinski ha ammesso di aver dovuto tagliare scene intere per mantenere un ritmo coerente, un po’ come quando dobbiamo decidere quali componenti sacrificare per far funzionare un progetto. E poi c’è la questione del vendor lock-in: alcune tecnologie usate per gli effetti visivi sono proprietarie, il che ci fa storcere il naso.

Detto ciò, ‘Good Luck, Have Fun, Don’t Die’ sembra promettere qualcosa di unico. Per noi maker, è un invito a non arrendersi mai, a sperimentare anche quando tutto sembra perduto. E se il film sarà anche solo la metà di ciò che promette, beh, vale la pena darci un’occhiata.

Quindi, buon divertimento, e soprattutto… non morire.

Source: Gore Verbinski on the Difficulties of Making His Weird, Epic New Sci-Fi Movie

Lascia un commento