Godzilla Minus One: Quando i Kaiju Diventano Action Figure (e Noi Smanettoni Sogniamo di Ricrearli)

Godzilla Minus One: Quando i Kaiju Diventano Action Figure (e Noi Smanettoni Sogniamo di Ricrearli)

Immaginate di poter ricostruire Godzilla pezzo per pezzo, come un progetto di Arduino ma in versione kaiju. Beh, S.H. MonsterArts ci è andato vicino con la nuova action figure ispirata a ‘Godzilla Minus One’, il prequel del prossimo film in arrivo a novembre.

Se siete come me, avete già iniziato a calcolare quante ore ci vorrebbero per stampare in 3D una versione personalizzata del mostro, magari con qualche modifica cyberpunk. Ma andiamo con ordine.

La figura rappresenta Godzilla in una fase precedente al suo classico aspetto, un design che promette dettagli anatomici e texture che farebbero invidia a un modellatore 3D. Per i puristi del kaiju, è un pezzo da collezione obbligatorio. Ma per noi smanettoni, è un’opportunità per discutere di come riprodurre creature simili con mezzi low-cost.

Da dove cominciare? Innanzitutto, analizziamo la struttura: un esoscheletro in plastica robusta, articolazioni snodabili e un livello di dettaglio che richiederebbe almeno una stampante 3D di medio-alto livello. Per non parlare del painting: se volete replicare i colori e le texture, serviranno airbrush, strati di vernice e una pazienza da monaco buddista.

E poi c’è la domanda cruciale: quanto costa? Perché se da una parte ammiriamo l’ingegno dietro a questi pezzi, dall’altra ci chiediamo perché non possiamo semplicemente stamparceli a casa con un file STL. Ah, già, il copyright… ma noi sappiamo come aggirare certi ostacoli, no? (Scherziamo, ovvio. O no?)

Diciamocelo chiaro: le aziende come S.H. MonsterArts fanno un lavoro incredibile, ma per noi maker c’è sempre la tentazione di replicare tutto in modo autonomo. Forse non otterremo mai la stessa qualità, ma il processo è ciò che conta. E poi, ammettetelo: vedere un Godzilla fatto in casa con le vostre mani ha un fascino che nessun prodotto preconfezionato può eguagliare.

Quindi, mentre aspettiamo il film, perché non iniziare a progettare la vostra versione DIY del re dei mostri? Chissà, magari tra qualche anno avremo una fiera del kaiju fatto in casa. E nel frattempo, godiamoci questa action figure, perché anche se non possiamo smontarla e rimontarla come un Raspberry Pi, ci ricorda perché amiamo così tanto la cultura geek.

Source: Godzilla’s Early ‘Minus One’ Form Comes to Life in This Action Figure

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