
Se Google avesse un superpotere, sarebbe quello di farci credere che ogni nuova versione dei suoi modelli sia la rivoluzione definitiva. Ecco a voi Gemini 3.1 Pro, il nuovo gioiellino che “è progettato per compiti dove una risposta semplice non basta”. Wow, che emozione. Ma tradotto in italiano, cosa ci combina davvero questa nuova AI?
Partiamo dalle basi: Gemini 3.1 Pro è l’ultimo nato in casa Google, un modello che promette di andare oltre il banale, di capirci meglio e di darci risposte più approfondite. Insomma, il classico “elevate your game” con un po’ di polish in più. La domanda che ci poniamo noi, però, è: quanto è utile per chi passa le notti a smanettare con Arduino o a modificare il kernel di Linux?
Da smanettoni, la prima cosa che notiamo è che Gemini 3.1 Pro sembra fatto più per le grandi aziende che per i maker. Google continua a spingere verso soluzioni chiuse, dove il controllo è tutto loro. E qui arriva il primo problema: il vendor lock-in. Se vuoi usare questo modello al massimo delle sue potenzialità, devi ballare la musica di Google. Niente open-source, niente flessibilità, solo il loro ecosistema. Per noi che amiamo l’hardware open e le soluzioni fai-da-te, è un po’ un pugno nello stomaco.
Detto questo, non possiamo negare che Gemini 3.1 Pro abbia qualche feature interessante. La capacità di gestire contesti complessi e di fornire risposte più articolate potrebbe essere utile per chi lavora con l’IA in progetti avanzati. Ma, come sempre, la domanda è: quanto è davvero rivoluzionario rispetto a quello che abbiamo già?
E poi c’è la questione della privacy. Google sa tutto di noi, e questo modello non fa eccezione. Se pensi che i tuoi dati siano al sicuro, forse è il momento di fare un ripassino su come funzionano davvero queste tecnologie. Per noi che amiamo la trasparenza e il controllo sui nostri dati, è un altro punto dolente.
In sintesi, Gemini 3.1 Pro è un passo avanti, ma non una rivoluzione. È utile per chi vuole risolvere problemi complessi, ma per noi maker e smanettoni, rimane un prodotto troppo legato all’ecosistema Google. Forse la prossima volta, Google, potresti pensarci due volte prima di chiuderci in una scatola?
E voi, cosa ne pensate? Vi sembra che Gemini 3.1 Pro valga la pena, o è solo l’ennesimo hype tecnologico?
Source: Gemini 3.1 Pro
