
Sai quante volte hai dovuto schiacciare il freno per evitare un tamponamento? Bene, Google ha deciso di usare queste frenate di emergenza per prevedere dove ci saranno più incidenti.
Il team Mobility AI di Google ha pubblicato uno studio che dimostra come le frenate brusche (HBEs) siano un indicatore affidabile del rischio di incidenti su una strada. In pratica, più frenate brusche ci sono, più alta è la probabilità che ci sia un incidente.
Lo studio è basato su dati anonimi raccolti da Android Auto e crash report pubblici di California e Virginia. I risultati sono sorprendenti: le frenate brusche sono 18 volte più frequenti degli incidenti effettivi, il che le rende un ottimo indicatore per prevedere dove intervenire.
Ma perché dovrebbe importarci? Beh, se sei un maker o un appassionato di retrocomputing, potresti trovare interessante usare questi dati per creare sistemi di monitoraggio stradale fai-da-te. Immagina di collegare un Raspberry Pi a un sensore di accelerazione e creare un sistema che avvisa quando una strada diventa pericolosa.
Ovviamente, c’è anche il rovescio della medaglia. Google raccoglie questi dati attraverso Android Auto, il che significa che dipendiamo ancora una volta da un servizio proprietario. Sarebbe bello vedere un progetto open-source che faccia lo stesso, magari basato su dati pubblici e algoritmi trasparenti.
In ogni caso, è sempre un piacere vedere la tecnologia usata per migliorare la sicurezza stradale. E chissà, forse un giorno anche i nostri progetti potranno contribuire a salvare vite.
Frenate di emergenza, dati anonimi, e un pizzico di AI: Google ci mostra che la strada del futuro potrebbe essere più sicura di quanto pensiamo. Ma ricordate, la tecnologia è solo uno strumento. Il vero cambiamento viene da chi la usa con intelligenza.
Source: Hard-braking events as indicators of road segment crash risk
