
Ecco una domanda che non ti aspettavi di farti oggi: quanto sono incasinate le email di Elon Musk con Jeffrey Epstein? Sì, proprio lui, quello dei pedofili e dei miliardari.
Gizmodo ha appena pubblicato un articolo che promette di farci venire il mal di testa, ma anche di darci materiale per almeno tre meme da condividere nei gruppi di maker. Le email, ovviamente, non sono chiare. Perché mai dovrebbero esserlo?
La situazione è così complessa che Gizmodo avverte: “Non azzardatevi a fraintendere”. Giusto, perché fraintendere è quello che facciamo meglio noi nerd quando si tratta di teorie complottiste.
Ma facciamo un passo indietro. Cosa dicono queste email? Beh, non molto, in realtà. Sono frammenti di conversazioni che sembrano uscite da un romanzo di spyware, piene di allusioni e mezze parole. Il problema è che, quando si parla di miliardari e scandali, anche un “Ciao, come stai?” può diventare una prova.
E qui entra in gioco il nostro punto di vista da smanettoni. Noi che passiamo le notti a smontare hardware e a fare reverse engineering di protocolli, sappiamo che le informazioni sono sempre incomplete. Ogni email è come un file binario corrotto: puoi provare a interpretarlo, ma alla fine resta sempre un mistero.
Quindi, cosa significa per noi questa storia? Beh, intanto che anche i miliardari usano Gmail e hanno problemi di backup come tutti. Ma soprattutto, che quando si parla di privacy e sicurezza dei dati, non si scherza. Se persino le email di un uomo come Musk possono diventare un caso, immagina cosa può succedere ai tuoi dati personali.
E poi, ammettiamolo, è sempre un piacere vedere che anche i grandi della tech non sono perfetti. Anzi, a volte sono proprio i più incasinati. Quindi, mentre il mondo si interroga su queste email, noi possiamo almeno riderci su.
Perché, alla fine, la tecnologia è anche questo: un grande gioco di interpretazioni, bug e soluzioni improvvisate. E se non ci divertiamo un po’, a cosa serve?
Source: Don’t You Dare ‘Misinterpret’ Elon Musk’s Epstein Emails. Just the Facts Are Bad Enough
