
Sai quella sensazione quando scopri che qualcosa di apparentemente banale nasconde una storia assurda? Bene, oggi parliamo di un bug che ha fatto ridere il mondo intero: “We can’t send mail farther than 500 miles”.
Sì, hai capito bene. Per anni, in alcune versioni del sistema operativo VMS di DEC, le email non potevano viaggiare oltre 500 miglia di distanza. Letteralmente. Se il destinatario era troppo lontano, il sistema ti restituiva un errore.
La storia risale agli anni ’80 e ’90, quando i computer erano grossi come armadi e la rete Internet era ancora in fasce. Il bug era dovuto a un limite di progettazione nel calcolo della distanza geografica tra i nodi di rete. In pratica, qualcuno aveva deciso che 500 miglia fossero un limite ragionevole per il routing delle email. Peccato che nessuno avesse pensato a cosa sarebbe successo quando la rete si fosse espansa oltre quel confine.
Come smanettoni, questa storia ci fa sorridere ma anche riflettere. Prima di tutto, è un perfetto esempio di come i vincoli di progettazione possano avere conseguenze impreviste. E poi, quanti di noi non hanno mai scritto un pezzo di codice con un limite arbitrario che poi si è rivelato un problema?
Oggi, con le reti globali e i protocolli sofisticati, sembra impossibile che un bug del genere possa capitare. Eppure, anche nell’era del cloud e dell’IA, gli errori di progettazione sono sempre in agguato. Basta pensare ai recenti problemi di scalabilità di alcuni servizi cloud o ai limiti di banda che alcuni provider impongono ancora oggi.
Allora, cosa possiamo imparare da questa storia? Intanto, che anche i sistemi più complessi possono nascondere bug apparentemente ridicoli. E poi, che la cura per evitare questi problemi è sempre la stessa: testare, testare e testare ancora. Soprattutto quando si tratta di qualcosa che deve funzionare a livello globale.
E tu, hai mai incontrato un bug che ti ha fatto venire voglia di buttare il computer dalla finestra? Raccontacelo nei commenti!
