
Immaginate la scena: siete sdraiati sul pavimento del vostro laboratorio, circondati da schede Arduino, cavi a spaghetti e tazze di caffè freddo, quando vi rendete conto di una cosa terribile. Il vostro sistema di backup più recente risale al 2018, quando ancora credevate che “salva su Dropbox” fosse una strategia solida. Morale della favola: se domani il vostro hard disk decidesse di fare il morto, i vostri amici si troverebbero a dover indovinare la password del vostro Raspberry Pi come in un gioco a premi.
Ecco perché “rememory” è un progetto che dovrebbe farvi drizzare le orecchie. Eljojo, un sviluppatore con un problema tipicamente nerd, ha creato uno strumento per condividere l’accesso ai file importanti tra amici di fiducia, senza dover affidare tutto a un singolo punto di fallimento. La soluzione? Shamir’s Secret Sharing, un algoritmo criptografico che divide una password o un file in parti e le distribuisce tra più persone.
La genialità del tool è che non devi fidarti di nessuno in particolare. Ogni amico riceve una “chiave” che da sola non serve a nulla, ma se vi riunite tutti insieme, potete ricostruire l’accesso completo. È come quella scena di Indiana Jones dove serve la mappa di tutti e tre i templi per trovare il tesoro, ma senza la parte in cui muori se sbagli la pronuncia di una parola.
Da smanettone a smanettone, apprezzo l’approccio. È open source, quindi potete smanettarci sopra, migliorarlo o adattarlo alle vostre esigenze. E poi, ammettiamolo, è sempre bello avere un progetto che ci fa sentire come in un film di spionaggio, ma senza dover indossare un impermeabile.
Però attenzione: questo non è un sostituto di un backup vero e proprio. Se il vostro amico Marco ha perso il suo pezzo della chiave dopo averlo scritto su un post-it attaccato al frigorifero, siete ancora nei guai. Quindi, oltre a usare questo tool, fatevi un favore e automatizzate quei backup su un NAS, una scheda SD in un luogo sicuro, o magari persino su carta e penna (sì, esistono ancora).
E poi, ammettiamolo, è sempre un po’ inquietante pensare che i nostri amici dovrebbero allearsi per recuperare i nostri file dopo che siamo scomparsi. Ma se dobbiamo scegliere tra questo e lasciare i nostri dati in mano a un servizio cloud che cambia termini di servizio più spesso di quanto cambi i calzini, beh, direi che ne vale la pena.
Provatelo, fatene un fork, e soprattutto: non dimenticate di salvare il vostro lavoro ogni tanto. Il vostro io futuro vi ringrazierà.
Source: Show HN: If you lose your memory, how to regain access to your computer?
