Dr. AI prescrive farmaci: il futuro o la prossima catastrofe?

Dr. AI prescrive farmaci: il futuro o la prossima catastrofe?

E se vi dicessi che presto il vostro medico potrebbe essere un algoritmo? No, non è un episodio di Black Mirror, ma la realtà che sta prendendo piede in Utah.

Il governo dello Utah ha infatti deciso di affidare a Dr. AI, un sistema di intelligenza artificiale, il compito di rinnovare le prescrizioni farmaceutiche. Sì, avete capito bene: un bot che vi dice se potete continuare a prendere quella pastiglia o se è ora di andare da un vero dottore.

Per noi smanettatori, questa notizia è un mix esplosivo di curiosità e preoccupazione. Da una parte, l’idea di automatizzare processi medici è affascinante: meno burocrazia, tempi più rapidi, e magari meno errori umani. Dall’altra, però, ci vengono in mente mille scenari catastrofici: “Ciao Dr. AI, ho un po’ di mal di testa…”, “Prenda questo antibiotico e non si preoccupi, lo dico io che sono un algoritmo super intelligente.”

Ma andiamo con ordine. Il sistema, sviluppato da una startup locale, promette di analizzare i dati dei pazienti, confrontarli con protocolli medici standardizzati e decidere se rinnovare una prescrizione. Tutto questo senza l’intervento di un medico umano. E qui arrivano le prime domande: chi ha controllato il codice di Dr. AI? Chi garantisce che non abbia qualche bias nascosto? E soprattutto, cosa succede se il sistema va in tilt e decide di prescrivere a tutti il Viagra?

Per noi che amiamo smanettare con Raspberry Pi e Arduino, la sfida è interessante: potremmo sviluppare i nostri algoritmi per analisi mediche, magari con un po’ di machine learning fatto in casa. Ma attenzione: giocare con dati sensibili come quelli sanitari è un campo minato. Privacy, sicurezza, e responsabilità sono parole che non possiamo ignorare.

E poi c’è la questione del vendor lock-in. Se lo Utah sta affidando tutto a una singola azienda, chi ci garantisce che non ci sarà un monopolio sull’IA medica? E se domani quella stessa azienda decidesse di alzare i prezzi o di limitare l’accesso ai dati?

Insomma, l’idea è intrigante, ma come sempre con l’IA, bisognerebbe procedere con i piedi di piombo. Forse è il caso di iniziare a sviluppare i nostri prototipi di sistemi medici open-source, così da avere un’alternativa quando le cose si metteranno male.

E voi, cosa ne pensate? Vi fidereste di un algoritmo per le vostre prescrizioni? Scrivetelo nei commenti, ma mi raccomando: non ditelo a Dr. AI, che poi vi prescrive l’antidepressivo.

Source: Utah Is Giving Dr. AI the Power to Renew Drug Prescriptions

Lascia un commento