
Sai quanti bug potresti fissare mentre sei in fila al bar? O quante righe di codice potresti scrivere durante un viaggio in treno? Se la risposta è “zero”, allora è arrivato il momento di scoprire il “Doom Coding”.
Sì, hai capito bene. Non è un errore di battitura, e non è neanche l’ultima app che ti promette di diventare milionario con zero sforzo. È un metodo per codare via terminale dal tuo telefono, ovunque tu sia, grazie a una combinazione di strumenti che sembrano usciti da un film di spionaggio tech.
La premessa è semplice: hai un computer acceso 24/7 a casa, un telefono e una connessione internet. Con un po’ di configurazione (e magari l’aiuto di un AI come Claude), puoi trasformare il tuo smartphone in un terminale remoto e continuare a sviluppare anche quando sei in movimento.
Perché è figo? Perché rompe ogni scusa del tipo “Non ho il laptop con me” o “Non posso lavorare ora”. Se hai il telefono in tasca, hai un terminale. E se hai un terminale, hai tutto ciò che ti serve per scrivere codice.
Ma attenzione, non è tutto rose e fiori. Ci sono un paio di cose da tenere a mente:
1. **Privacy**: Se usi Tailscale, assicurati che il tuo computer a casa sia ben protetto. Non vorrai che qualcuno si metta a smanettare con i tuoi file mentre sei distratto.
2. **Dipendenza da internet**: Se la connessione va giù, il tuo flusso di lavoro va giù con lei. Niente VPN, niente codice.
3. **Batteria**: Codare sul telefono consuma, e se non hai un powerbank, potresti ritrovarti con il telefono morto prima di aver finito il tuo commit.
Detto questo, se sei il tipo che ama sperimentare, il Doom Coding è un giocattolo perfetto. Provalo, fallo tuo, e magari scoprirai che la tua produttività schizza alle stelle.
E se invece ti ritrovi a codare al club, almeno avrai una storia da raccontare ai tuoi amici sviluppatori.
Source: Stop Doom Scrolling, Start Doom Coding: Build via the terminal from your phone
