
Hai mai pensato che un giorno avresti potuto generare video di Topolino che fa il DJ set con Darth Vader? Bene, ora è ufficiale: Disney ha appena sganciato 1 miliardo di dollari in OpenAI per far sì che accada.
Scherzi a parte, la notizia è grossa: un accordo triennale che permette a OpenAI di usare 200 personaggi Disney per addestrare il suo nuovo modello Sora, specializzato in video generati dall’AI. Mickey, Minnie, i Guardiani della Galassia e compagnia bella potranno così diventare protagonisti di clip create con pochi click.
Ma perché dovrebbe interessarci, noi che passiamo le notti a solderare Arduino e a scrivere codice che nessuno leggerà mai?
1. **Vendor lock-in**: Disney non ha scelto a caso OpenAI. Questo accordo è un chiaro segnale di come le grandi corporation stiano costruendo ecosistemi chiusi. Se vuoi fare video con i personaggi Disney, dovrai usare gli strumenti di OpenAI. E noi maker? Sappiamo bene che quando il software diventa proprietario, la libertà di hackerare e modificare va a farsi benedire.
2. **Privacy e dati**: Chi garantisce che i video generati non verranno usati per addestrare altri modelli? E soprattutto, chi controlla cosa succede ai dati degli utenti?
3. **Il lato figo**: okay, lo ammettiamo. Vedere Topolino in un video generato dall’AI è divertente. Ma sarebbe ancora più figo se potessimo farlo senza dipendere da un’unica piattaforma.
Cosa possiamo fare noi? Continuare a sperimentare con modelli open source, a condividere i nostri progetti e a non farci incastrare in silos proprietari. Perché la tecnologia dovrebbe essere uno strumento per tutti, non solo per chi ha un miliardo di dollari da investire.
E ora, se mi scusate, vado a generare un video di Paperino che programma un Raspberry Pi. Perché sì.
Source: Disney invests $1 billion in OpenAI, licenses 200 characters for AI video app Sora
