
Avete mai visto un progetto open-source crescere come un gamberetto in acido? Da un weekend project a un fenomeno con 100.000 stelle su GitHub, OpenClaw (ex Moltbot, ex Clawd) è diventato la nuova star del mondo degli agenti AI. E sì, hanno cambiato nome di nuovo, ma questa volta sembra che ci abbiano preso gusto.
Partito come un banale “WhatsApp Relay”, il progetto è esploso in modo inaspettato. Oggi si chiama OpenClaw, un nome che promette di essere definitivo (speriamo, almeno). Ma perché questo cambio? E soprattutto, cosa significa per noi smanettoni che amiamo avere il controllo dei nostri dati?
La storia del nome è più turbolenta di un server overclockato: da Clawd (troppo simile a Claude, copyright strike) a Moltbot (un po’ troppo astratto), fino ad OpenClaw. Il nuovo nome è un omaggio al passato (il lobster heritage) e al presente (open-source, community-driven). E sì, il mascot è ancora un granchio, perché alcune tradizioni sono sacre.
Ma cosa offre OpenClaw di nuovo? Tanto, e non solo un nome figo. Ecco i punti salienti:
– Nuovi plugin: ora funziona anche su Twitch e Google Chat, per chi vuole il proprio bot AI anche in diretta streaming.
– Modelli aggiornati: supporto per KIMI K2.5 e Xiaomi MiMo-V2-Flash, perché la varietà è la spezia della vita (e dell’AI).
– Web Chat con supporto per immagini: finalmente possiamo mandare meme senza dover passare per Discord.
– Sicurezza: 34 commit dedicati, perché la privacy non è un optional.
Da smanettone, apprezzo particolarmente l’approccio “your machine, your rules”. Niente SaaS che ti rubano i dati, niente cloud proprietario: OpenClaw gira dove decidi tu, che sia un Raspberry Pi in soffitta o un server in un datacenter. E sì, la sicurezza è un tema caldo, ma almeno qui si sta lavorando seriamente.
Certo, non è tutto perfetto. Il prompt injection è ancora un problema irrisolto, e il team lo ammette onestamente. Ma almeno ci stanno lavorando, e questo è un buon segno. Se sei uno che ama smanettare, questa è un’opportunità d’oro per contribuire a un progetto che sta crescendo a velocità lobotomica.
In conclusione, OpenClaw è un progetto che merita attenzione. Se vi piace l’idea di un AI assistant open-source, flessibile e sicuro, questo è il momento di unirsi alla Claw Crew. E chi lo sa, magari il prossimo nome lo decidete voi.
PS: Il mascot è ancora un granchio. Perché? Perché sì. 🦞
Source: OpenClaw – Moltbot Renamed Again
