Da un post su HN a 33.000 vite salvate: quando il tech fa davvero la differenza

Da un post su HN a 33.000 vite salvate: quando il tech fa davvero la differenza

Avete mai pensato di poter cambiare il mondo con un semplice post su un forum? No, non stiamo parlando di diventare influencer, ma di costruire qualcosa di concreto, con le mani e la testa, che lasci un segno. Watsi.org, nato da un ‘Show HN’ su Hacker News nel 2013, ha appena raggiunto un traguardo straordinario: 33.241 interventi chirurgici finanziati grazie alle donazioni. E tutto questo senza VC, senza hype, solo con un po’ di coding, tanta passione e una community che credeva nel progetto.

La storia di Watsi è quella di un giovane founder, Paul, che ha trasformato un’idea semplice in un’organizzazione che ha salvato vite umane. Partito con un post su HN, ha attirato l’attenzione di Paul Graham (pg) di Y Combinator, che ha scritto loro il primo grosso assegno. Da lì, è stata una corsa contro il tempo per scalare il modello di donazione diretta, dove ogni dollaro va a coprire il costo di un intervento medico per qualcuno che non può permetterselo.

Ora, 13 anni dopo, Watsi ha donato oltre 20 milioni di dollari per cure mediche. Non è poco, considerando che nel mondo del tech siamo abituati a misurare il successo in termini di exit o round di finanziamento. Ma qui il KPI è diverso: il numero di persone che possono sorridere grazie a un’ernia riparata, a un intervento agli occhi, o a una operazione salvavita.

Per noi smanettoni, la storia di Watsi è un caso studio perfetto. Non si tratta solo di scrivere codice, ma di creare qualcosa che abbia un impatto reale. Ecco perché:
1. **Product-market fit non è solo per le startup**: Anche nel nonprofit, devi capire il tuo pubblico e risolvere un problema concreto. Watsi ha scoperto che le donazioni crescono in modo lineare, mentre le richieste di cure crescono esponenzialmente. Un problema classico che chiunque abbia lavorato su un progetto open source conosce bene.
2. **Scalare con le risorse giuste**: Non puoi competere con i giganti del tech in termini di finanziamenti, ma puoi essere più efficienti. Watsi ha scelto una crescita lenta ma sostenibile, un approccio che molti maker e hacker apprezzano.
3. **Community prima di tutto**: Senza la community di HN e senza i donatori che hanno creduto nel progetto, Watsi non sarebbe arrivato dove è oggi. La lezione? Costruisci con le persone, non per loro.

Certo, non tutto è perfetto. Il modello di donazione diretta ha i suoi limiti: la trasparenza è fondamentale, e non sempre è facile da garantire. Ma Watsi ha dimostrato che è possibile fare la differenza, anche senza essere un’azienda miliardaria.

Quindi, la prossima volta che vi mettete a smanettare con un Raspberry Pi o a scrivere un altro script Python, chiedetevi: come posso usare queste competenze per fare qualcosa di utile? Non dovete salvare il mondo (anche se sarebbe figo), ma potreste almeno aiutare qualcuno. E in fondo, non è questo il vero scopo del tech?

Grazie, Hacker News. E grazie a tutti quelli che, come noi, credono che il coding possa essere uno strumento per cambiare le cose.

Source: Thank HN: You helped save 33k lives

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